Caeleb Dressel inizia a prendere la mira. Dopo un avvio senza squilli particolari, il super campione statunitense mette sul piatto della bilancia un tempone nei 100 farfalla, facendo segnare il record dei campionati in semifinale. Dresell fa segnare il miglior tempo con 49″76, rifilando quasi un secondo e mezzo al secondo classificato Tom Shields. In finale anche Luca Urlando che dovrà superarsi per tentare di strappare la carta olimpica, fallita clamorosamente sui 200 che sono la sua specialità.
Le finali si erano aperte con una (piccola) sorpresa. Niente vittoria per Lilly King nei 200 rana ma secondo posto e qualificazione olimpica anche sulla distanza doppia alle spalle di una scatenata Anne Lazor che voleva riscattare la mancata qualificazione sui 100. Lazor migliora il suo personale e, in un finale concitato, chiude con 2’21″07, sopravanzando Lilly King che conclude con un comunque ottimo 2’21″75. Fuori dai Giochi Emily Escobedo, protagonista lo scorso anno alle ISL.
Ryan Murphy, invece, non sbaglia un colpo e si qualifica, vincendo, anche nei 200 dorso. Non è un dominio quello del campione olimpico dei 100 che ha dovuto faticare non poco per avere ragione di un sorprendente Bryce Mefford che si prende il pass olimpico disputando la gara della vita e sbriciolando il personale. Per Murphy 1’54″20, per Mefford 1’54″79.
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Dopo il biglietto per i 100 rana, Michael Andrew, l’ormai ex ragazzo prodigio del nuoto statunitense, si prende anche quello dei 200 misti, dominati con il crono di 1’55″44. Secondo posto per un esperto Chase Kalisz che gestisce al meglio una gara non facile e chiude con 1’56″97, terza piazza per Kieran Smith, al di sotto delle sue potenzialità.
Un po’ deludente la gara dei 100 stile libero donne che non vedevano al via la campionessa olimpica uscente Simone Manuel, eliminata in semifinale. La vittoria di una sfida illeggibile dal primo all’ultimo metro con la situazione che si è mescolata più volte, è andata ad Abbey Weitzeil con 53″53 davanti ad una sorprendente Erika Brown, seconda in 53″59 partendo dalla corsia 8. Ancora fuori da Tokyo Olivia Smoliga, terza in 53″63. Ci sarà, a meno di sorprese, in staffetta. Regan Smith vince senza incantare particolarmente (ma in finale potrebbe essere tutta un’altra cosa), le semifinali dei 200 dorso con 2’07″22, sopravanzando di poco l’attesa Phoebe Bacon, seconda in 2’07″46.

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