Francesca Fangio non nuota, ma vola nei 200 rana donne del 58° Trofeo Settecolli di nuoto. Nella piscina del Foro Italico in Roma l’azzurra ha stabilito il nuovo record italiano della distanza, un primato che durava da 12 anni e risaliva all’epoca dei costumi gommati. Fangio, infatti, con il crono di 2’23″06 ha migliorato il primato di 2’23″32 siglato da Ilaria Scarcella proprio nella vasca romana nel corso dei Mondiali del 2009.
L’1’06″69 dell’altro giorno sui 100 rana, suo record personale, era stato un indizio chiaro dell’ottima condizione e quindi ci si aspettava una grande riscontro nella sua gara. Una distribuzione quella della classe ’95 del Bel Paese su un passo da 1’09″17 nei primi 100 metri e un’ultima vasca da 36″99 che le ha permesso di realizzare un riscontro davvero notevole (13° tempo al mondo in questo 2021).
Un risultato che dovrebbe permettere a Fangio di qualificarsi le Olimpiadi di Tokyo, tenendo conto dei limiti della FIN su questa distanza (2’23″9). Spetterà al Direttore Tecnico Cesare Butini fare questa scelta che però sembra, in questo caso, abbastanza scontata.
Nuoto
Trials USA: quarto sigillo di Dressel e Ledecky a Greensboro
01/05/2022 A 09:16
Per la cronaca, hanno completato il podio la belga Fanny Lecluyse (2’23″30) e la svizzera Lisa Mamie (2’23″95). Decisamente buono anche il tempo di Martina Carraro in quarta posizione (2’24″24), mentre Arianna Castiglioni si è classificata in sesta piazza con il tempo di 2’26″52.

200 dorso donne

Nei 200 dorso donne si impone Margherita Panziera. Nonostante tutto, il tempo ottenuto dalla nuotatrice del CC Aniene non è stato affatto male: 2’08″08 (30″34, 1’02″69, 1’35″40) il tempo realizzato dalla campionessa d’Europa in carica. Un riferimento lontano poco più di 2″5 dal proprio record italiano (2’05″56): una bracciata stilisticamente molto bella, ma non potente per quanto detto precedentemente, che non le ha impedito di realizzare una prestazione che lei stessa si attendeva a questi livelli. Per Panziera, quindi, un buon test in vista di quel che sarà in Giappone. Le prospettive nelle quattro vasche sono davvero importanti, tenendo conto che nella specialità non ci sarà la primatista del mondo Regan Smith, non qualificata per la rassegna a Cinque Cerchi su questa distanza nel corso dei Trials americano. Tornando alla cronaca, alle spalle di Margherita, si sono classificate l’israeliana Aviv Barzelay (2’10″76) e la classe 2004 azzurra Erika Francesca Gaetani (2’12″31).

200 sl uomini

Kristof Milak si porta a casa la gara regina della terza giornata. L’ungherese trionfa nei 200 metri in una gara fra tanti azzurri che guardavano a questa gara come l’ultima possibilità per occupare un posto nella staffetta olimpica 4×200. Il magiaro, fenomeno dei 200 farfalla, ha corso una gara in sordina per 150 metri, per poi mettere il turbo nell’ultima vasca e imporsi in 1.46.39, battendo di 42 centesimi la prestazione del brasiliano Murilo Setin Sartori, vincitore della quarta batteria e alla fine secondo assoluto. Ma dicevamo degli azzurri, alla ricerca del crono per la 4×200 con il tempo limite dato dall’1.47.39 alla vigilia. E alla fine, in cinque dei sei italiani impegnati vanno sotto: il migliore è Stefano Di Cola, terzo assoluto in 1.46.84 e secondo nella batteria, battendo Fernando Scheffer.Poi in quattro arrivano in otto decimi: il detentore del record nazionale Filippo Megli chiude in 1.47.09, avanti a Marco De Tullio (1.47.11), Stefano Ballo (1.47.14) e Matteo Ciampi (1.47.17), con Mattia Zuin ultimo in 1.49.05. Dei tempi che potranno mettere qualche dubbio a Cesare Butini in vista delle Olimpiadi di Tokyo.
segue

Panziera: “Non c'è niente di più stimolante di un'Olimpiade"

Nuoto
La FINA sospende per 9 mesi l'oro olimpico Rylov perché pro Putin
22/04/2022 A 21:32
Nuoto
Fangio sigla il nuovo record italiano nei 200 rana in vasca corta
14/04/2022 A 15:45