Una polemica non indifferente prende corpo nel mondo del nuoto italiano. Tutto nasce dalla decisione della Federazione Italiana Nuoto di proporre in consiglio federale la "qualificazione diretta" ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo di cinque atleti azzurri: si tratta di Federica Pellegrini, Federico Burdisso, Martina Rita Caramignoli, Gabriele Detti e Marco De Tullio. La motivazione? La preparazione dei nuotatori in questione, tutti contagiati dal Covid-19, sarebbe stata penalizzata dalla situazione epidemiologica, che ha impedito "l'omogeneità di allenamento sul territorio nazionale". Insomma, l'idea della FIN è di portare i cinque in Giappone anche se non dovessero ottenere i tempi minimi di qualificazione in prove ufficiali e tenere come validi i crono registrati al Trofeo Sette Colli, che non era considerata prova di qualifica.

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La proposta non ha ovviamente lasciato indifferente il mondo del nuoto azzurro. Senza mezze misure il post Instagram con cui Martina Carraro ha commentato l'idea. "Si sono inventati delle regole e hanno tenuto buona una competizione fatta dopo tre mesi di pandemia, in un momento molto particolare dove non tutti si sono potuti allenare. Io sono arrivata ad agosto con un allenamento al giorno e una palestra fatta nel garage di casa mia, altri hanno avuto la fortuna di essere in un centro federale e allenarsi normalmente. Eravamo tutti in condizioni diverse e ora dopo sei mesi ci si qualifica con questi crono? Il Sette Colli non era un campionato dov’erano il palio i Giochi e loro giustificano il tutto con i tempi ottenuti in quella sede. Vanno date delle spiegazioni e chi ha preso questa decisione si deve prendere delle responsabilità e chiarire perché per alcuni atleti vale una cosa e per altri no".

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Sulla stessa linea la reazione di Fabio Scozzoli, capitano della Nazionale e fidanzato proprio della Carraro. "Sono state tutelate persone che fanno già parte di progetti federali e possono godere di condizioni ottimali di allenamento, rispetto a gente come ad esempio Elena Di Liddo, Alessandro Miressi o Martina Carraro che non hanno la stessa fortuna. Figuriamoci se gente come Detti o Pellegrini poi non si qualifica per l’Olimpiade. Un atleta lo fai allenare e gareggiare, poi se in primavera non è in condizione puoi appoggiarti a questa possibilità, ma non prima. Non parlo di me stesso perché non mi ritengo al momento a livello di quegli atleti, però prendo le difese di altri che lo meritavano".

Non è tardata poi la risposta della stessa Pellegrini, sempre sul suo profilo Instagram. "Me la giocherò sul campo, come ho sempre fatto". Cosa succederà adesso? Ricordiamo che gli unici nuotatori azzurri già qualificati a Tokyo grazie ai tempi minimi sono Gregorio Paltrineri, Simona Quadarella, Margherita Panziera e Nicolò Martinenghi.

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