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Nuoto di fondo, pericolo maree a Tokyo 2020: si pensa al cambio di percorso

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Gregorio Paltrinieri, Domenico Acerenza, Rachele Bruni e Giulia Gabbrielleschi posano con l'argento vinto ai mondiali in Staffetta mista, Getty Images

Credit Foto Getty Images

DaOAsport
15/07/2020 A 11:26 | Aggiornato 15/07/2020 A 11:26

Dal nostro partner OAsport.it

Rinviare di un anno un evento così importante e catalizzante come l’Olimpiade è di certo un qualcosa di estremamente complesso, pericoloso e ricco di insidie. Le variabili da tenere in considerazione sono molte e altrettante sono le parti in causa che si sentono danneggiate da ogni tipo di decisione che può essere presa.

Proprio oggi, in quest’ottica, nel mondo del nuoto di fondo, in previsione di Tokyo, è sorta una nuova ed inaspettata problematica sulla quale fino ad ora nessuno aveva riflettuto: con il rinvio di dodici mesi delle competizioni infatti l'andamento delle maree previsto per i primi giorni di agosto è completamente differente rispetto a quelli di quest’estate, con il livello dell’acqua che, in alcuni punti, sarebbe di oltre un metro più basso rispetto a quanto previsto per l’edizione 2020.

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Per sopperire a questa problematica, gli organizzatori e la Fina (secondo quanto riportato da Kyodo News), stanno quindi ipotizzando di apportare delle leggere modifiche al percorso di gara di 1.66 km che verrà ripetuto per sei volte sia nella prova maschile (che si svolgerà il 5 agosto 2021 invece che il 6 agosto 2020) quanto per quella femminile (che prenderà il via invece il 4 agosto 2021 invece che il 5 agosto 2020).

La speranza e l’obiettivo degli organizzatori è ovviamente quello di allestire un itinerario di gara quanto più sicuro e confortevole possibile per i campioni al via, con la certezza che, soprattutto nell’organizzazione di una gara di fondo, le insidie logistiche siano sempre dietro l’angolo.

Ovviamente, in vista di questi Giochi Olimpici così particolari, le Federazioni e Il CIO stanno cercando di risolvere ogni tipo di problematica sorta già con parecchi mesi di anticipo, certi che molte altre, con il fatto che sarà a tutti gli effetti un’edizione quasi inedita, potranno spuntare in futuro, anche a pochi giorni dal fischio di partenza dei grandi eventi sportivi, veri protagonisti del tutto e principali soggetti da tutelare.

michele.giovagnoli@oasport.it

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