L’avevamo lasciata a Riccione nuotare su tempi fantascientifici a dicembre 2020. L’abbiamo ritrovata, sempre nello Stadio del Nuoto, in occasione degli Assoluti primaverili, con un biglietto per Tokyo in tasca e anche con lo spiacevolissimo contrattempo del Covid messo alle spalle. E’ una Benedetta Pilato che guarda a quel che sarà con fiducia e voglia di fare, dopo aver affrontato le gare della piscina romagnola non finalizzando la sua preparazione all’evento. Il suo target sarà quello a Cinque Cerchi e nei 100 rana, distanza che passo dopo passo ha sempre più nelle proprie corde, la pugliese ha mostrato chiari segnali di vitalità. Sì perché l’1’06″00, valso il secondo posto ex aequo con Arianna Castiglioni nella prova vinta da una grande Martina Carraro (1’05″86, nuovo record italiano), è importante.
L’azzurrina, infatti, dal punto di vista mentale c’è e, anche se la forma non è ottimale, la voglia di competere è tale che le prestazioni siano sempre di altissimo livello. Una conferma è arrivata anche dal record italiano sfiorato al mattino nei 50 rana, distanza nella quale poi ha ottenuto il titolo tricolore nuotando nella Finale un altro crono sotto i 30″.
"Non avevo preparato queste gare e sono molto soddisfatta dei miei Assoluti, considerando che nei 100 rana ho migliorato il mio tempo e sinceramente non me l’aspettavo“, ha raccontato Pilato ai microfoni di OA Sport. “Il mio obiettivo sono gli Europei, anche perché la ripresa dal Covid è stata complicata. A maggior ragione il primato personale (100 rana, ndr) è una cosa che mi dà fiducia in vista della rassegna continentale e ovviamente dei Giochi”, ha sottolineato Benny.
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Due vasche della rana che, come confermano i tempi, sono sempre più parte del bagaglio natatorio dell’azzurrina: “Sono una specialità che sento sempre più mia, anche se con poche gare non è facile avere dei riferimenti. Agli Assoluti, oltre alla condizione, probabilmente mi è mancato anche il fatto di avere un confronto diretto con le mie avversarie, però posso solo che trarre spunti confortanti da quanto ho fatto nella piscina di Riccione“.
100 rana donne che, dal punto di vista dei crono, è su livelli stellari in Italia: “Avere atlete come Martina (Carraro, ndr) e Arianna (Castiglioni, ndr) così forti è uno stimolo sicuramente a fare di più“, ha sottolineato la classe 2005 del Belpaese. Si volge, quindi, lo sguardo a Budapest (sede degli Europei previsti dal 17 al 23 maggio), ultima prova generale prima delle Olimpiadi di Tokyo, dove la nostra portacolori vorrà vivere il suo sogno a Cinque Cerchi.

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