Prima gara e primo squillo in vasca per l’Italia nel Tokyo Aquatics Centre. Le Olimpiadi del nuoto sono cominciate e per la Nazionale è un inizio dolce firmato da Alberto Razzetti.
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Il ligure impegnato nelle batterie dei 400 misti aveva un obiettivo: la Finale. Un target complicato perché serviva migliorare di gran lunga il personale di 4’11″17 (valso il podio agli Europei 2021 di Budapest). Missione compiuta per il ligure che con lo strepitoso 4’09″91 ha concluso la propria heat al secondo posto e ha messo in mostra soprattutto delle frazioni a rana e a stile libero che gli hanno permesso di rimontare da un distacco siderale a metà della prova.
Tokyo 2020
Il nuoto a Tokyo 2020: gare, qualificati e calendario
10/03/2020 A 12:51
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Una prova ad inseguimento che ha permesso al nostro portacolori dunque di staccare il biglietto per l’atto conclusivo con il quinto tempo dell’overall ad appena 3 centesimi dallo storico record italiano di Luca Marin. Il miglior tempo delle batterie è stato quello dell’australiano Brendon Smith (4’09″27, record olimpico) a precedere di 22 centesimi il neozelandese Lewis Clareburt e di 38 l’americano Chase Kalisz. Incredibilmente estromesso dalla Finale uno dei favoriti della vigilia, ovvero il giapponese Daiya Seto (4’10″63). Una partenza a fionda per lui e poi un calo clamoroso a stile libero che non gli ha permesso di chiudere come avrebbe voluto. Da segnalare il 19° crono complessivo dell’altro italiano Pier Andrea Matteazzi (4’16″31).

Detti in finale, ma non convince

Gabriele Detti ha strappato l’accesso per la finale con il terzo tempo assoluto, ma non ha convinto. Come già accaduto per tutta la stagione, siamo distanti anni luce dalle prestazioni dei Mondiali 2019. Il livornese ha nuotato bene le prime cinque vasche, rimanendo in scia al lituano Danas Rapsys (poi crollato), salvo superarlo dopo il giro di boa. Tuttavia è mancato il consueto rush conclusivo che lo ha reso grande. Proprio la mancanza di un cambio di passo deciso ha fatto sì che il classe 1994 venisse superato dal tedesco Henning Bennet Muhlleitner (3’43″67) e dall’austriaco Felix Auboeck (3’43″91), due buoni nuotatori, ma tutt’altro che fenomeni.

Gabriele Detti, Tokyo 2020

Credit Foto Getty Images

Il 3’44″67 fatto segnare da Detti aveva per qualche attimo lasciato temere anche per la qualificazione in finale, tuttavia l’ultima batteria si è rivelata a sorpresa ancora più lenta, con gli australiani Elijah Winnington e Jack McLoughlin, tempi alla mano del 2021 i principali favoriti all’oro, rimasti addirittura sopra il muro del 3’45”, rispettivamente quarto e quinto. Qualificati per l’atto conclusivo anche gli americani Kieran Smith e Jake Mitchell, così come il tunisino Ahmed Hafnaoui. Niente da fare per Marco De Tullio, decimo ed eliminato con un modesto 3’45″85.

Martinenghi in scia di Peaty

Nei 100 rana si accende la sfida tra l'azzurro Nicolò Martinenghi e il brtiannico Adam Peaty. Quest'ultimo fa valere la legge del più forte proprio in chiusura, monopolizzando la batteria con un 57''56. Ma è comunque soddisfacente la prova di Martinenghi, che si qualifica in quarta posizione (58"68) nuotando con scioltezza e in ottima progressione. Peaty precede un eccellente Arno Kamminga (57″80) e lo statunitense Michael Andrew (58″62).
Da questi tempi si capisce come il livello di eccellenza sia molto alto, ma la sensazione è che il lombardo, primatista italiano in 58″29, abbia ancora molto da dare in vasca e già dai penultimi atti lo dimostrerà. Molto bene anche Federico Poggio: il nostro portacolori con il tempo di 59″33 ha ottenuto il nono posto nella graduatoria generale, conquistando agevolmente il passaggio di turno in semifinale e migliorando il suo personale (59″39, il personale precedente). Un riscontro che certifica l’ottima condizione di squadra dell’Italnuoto in questo day-1.

Peaty, Martinenghi

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Bianchi e Di Liddo in semifinale dei 100 delfino

Ilaria Bianchi ed Elena di Liddo conquistano l’accesso alle semifinali dei 100 metri delfino femminili partendo entrambe dalla quarta batteria (vinta da Sarah Sjoestroem).
Bianchi, alla quarta partecipazione ai Giochi, ha fermato il cronometro in 57.70, conquistando il quinto posto nella gara e il passaggio del turno. “Ogni Olimpiade è come la prima – ha dichiarato l’azzurra ai microfoni della Rai – essere qui è un sogno che si avvera. Farla per quattro volte lo è ancora di più”.
Ilaria è riuscita inoltre ad effettuare un buon crono, qualificandosi in semifinale, ma soprattutto ottenendo buone sensazioni. “Il tempo è molto buono – continua Bianchi – erano anni che non riuscivo più a fare un tempo così e non pensavo di lottare per arrivare in semifinale. Mi sono sentita bene e sono contenta”.
Infine, un pensiero su come vivere nel villaggio olimpico nell’epoca del covid. “Essere insieme a dodicimila atleti di tutte le nazioni del mondo è sempre un’emozione e anche se è differente si respira un’atmosfera unica. Mi rattrista non avere il pubblico, ma è andata così”.

Cusinato avanti con l'8° tempo

Finale per Ilaria Cusinato nei 400 misti con l'8° tempo (4:37.37). La prima fuori è Sara Franceschi (4:39.93). L’azzurra centra la qualificazione mentre Sara Franceschi non riesce ad entrare nella finale dei 400 misti chiudendo quinta con 4’39″93, lontana dai suoi crono migliori.
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