Siamo in una situazione abbastanza particolare, la definirei drammatica sportivamente parlando. La legge delega è scaduta e oggi siamo arrivati: c’è stata una formidabile accelerata da parte del Cio per avere dal governo prima spiegazioni, poi chiarimenti, poi garanzie per sistemare quello che tutti fino a prova contraria hanno sempre ritenuto un vulnus che andava sanato”.
E’ un grido di dolore quello che lancia Giovanni Malagò a due giorni dal 27 gennaio al Governo, nella sua audizione sulla riforma degli enti sportivi alle Commissioni riunite Cultura e Lavoro. L’ipotesi di un’esclusione dell’Italia dai Giochi Olimpici di Tokyo si staglia all’orizzonte, in maniera inquietante, e il numero uno del Coni chiede al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai suoi collaboratori di intervenire per evitare una possibile pesante sanzione da parte del Comitato Olimpico Internazionale.
"Il Cio non chiede nulla di più e nulla di diverso da quello che il governo italiano si è impegnato a sistemare ma, per colpa della politica, in 25 mesi ciò non è stato risolto. Non potete chiedere a me cosa delibererà il Comitato esecutivo del Cio ma a più riprese il presidente Bach, e non solo lui, ha fatto presente il problema in maniera eloquente".
Giochi Olimpici
Repubblica, CIO ha deciso: "Italia senza bandiera"
25/01/2021 A 10:50

I nodi da risolvere

Il numero uno dello sport azzurro nel corso del suo corso del suo intervento ha approfondito anche i nodi cruciali da risolvere:
"La carta olimpica vieta categoricamente a un Comitato olimpico, qualunque esso sia, di operare per il tramite del governo e attualmente la società Sport e salute è il braccio operativo del governo. Per questo non si può adottare un contratto di servizio. Questo è il punto centrale di questa vicenda. Ci siamo ridotti così perché questa società, diventata nel frattempo emanazione del governo, non ha scorporato quelle che sono le funzioni dovute al Coni, in termini di organico e asset. Possibili danni su Milano-Cortina? Le ricadute sarebbero incalcolabili. Centinaia di atleti mi hanno scritto chiedendomi se eravamo su 'Scherzi a Parte'. Parlano di follia. La mia è una supplica. Si tratta semplicemente di portare questo decreto per placare il rischio spaventoso che abbiamo con il Cio, poi starà ai parlamentari entrare nel dettaglio della riforma".

Le note di Ennio Morricone per l'epico video di presentazione di Milano-Cortina 2026

Tokyo 2020
Italia a Tokyo senza simboli? Ecco la spiegazione
20/01/2021 A 09:47
Giochi Olimpici
Legends Live On: la storia di Derartu Tulu
IERI A 06:20