La spedizione azzurra per le Olimpiadi invernali di Pechino 2022 è ufficialmente iniziata al Quirinale! Il presidente della Repubblica uscente, Sergio Mattarella, ha consegnato a Sofia Goggia e Giacomo Bertagnolli, i due portabandiera dell’Italia ai Giochi Olimpici e Paralimpici, il tricolore alla presenza del n° 1 del Coni, Giovanni Malagò. Ecco le parole dei due sciatori, visibilmente emozionati.

Le parole di Sofia Goggia

"Presidente, ripenso speso alla chiamata che ricevetti quando mi infortunai alla viglia dei Mondiali di Cortina. Lei mi esortò a guardare oltre, verso traguardi lontani e oltre gli ostacoli. E io porto ancora quelle parole nel cuore. Essere portabandiera non vuol dire solo sventolare il tricolore alla sfilata d'apertura, ma essere garanti di valori etici da rappresentare quando si è in tuta da sport, e soprattutto in abiti civili. Credo sia un grandissimo onore, non capita a tutti gli atleti e io ne sono grata. Mi spiace molto per questa situazione del Covid-19, noi continuiamo a fare tamponi durante la stagione e il pensiero di risultare positivi ci assilla in continuazione. Mi auguro che gli italiani trovino ancora una volta la forza per riuscire a resistere a questo virus e mi auguro abbiano le accortezze per far di tutto per evitarlo. La Coppa del mondo? Le Olimpiadi sono dietro l'angolo, ma in questi 42 giorni che mancano ai Giochi ci sono tante gare. Bisogna vivere di progettualità e pensare all'oggi".
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Le parole di Giacomo Bertagnolli

"E' un grandissimo onore essere qui, questa bandiera non rappresenta solo me ma tutti i miei compagni e amici, sarà una paralimpiade eccezionale. La cosa più importante è che ogni atleta ha una storia che vogliamo raccontare e a molti sfugge".

Mattarella: "Avete smentito il clichè di un popolo indisciplinato"

"Si dice spesso, ed è vero, che durante l'emergenza pandemia, il nostro Paese ha sofferto molto e nell'anno che sta per concludersi e in quello che sta per aprirsi lo sport è stato una risposta di speranza e di ottimismo, offerta al Paese dal mondo sportivo olimpico e paralimpico. Avete smentito il clichè di un popolo indisciplinato, di chi confonde con questo l'attitudine alla fantasia, alla creatività, all'inventiva. Avete pur nella difficoltà dell'emergenza pandemica, trovato modalità diverse di allenarvi e di tenervi in forma".

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Malagò: "Grazie presidente, per sette anni è stato il nostro faro"

"Comincio con una sola parola: grazie. Grazie perché oggi ci riceve ancora una volta. Abbiamo voluto ricordare prima l'ultima volta di un incontro ufficiale del presidente con il mondo dello sport. Questa è una formidabile sottolineatura di quella che è stata la sua infinita, costante, precisa affettuosa umana e competente attenzione e sensibilità nei confronti dello sport italiano. Prometto che la squadra ha lavorato molto bene, si è preparata con la complessa congiuntura storica del Covid che in particolare ha colpito le federazioni invernali. È stato fatto un lavoro eccellente per metterci in condizione di essere competitivi. Avremo molte più possibilità di ottenere medaglie in discipline in cui non ne vinciamo da tanto tempo o non ne abbiamo mai conquistate. Lei è stato per sette anni il nostro presidente, la nostra guida, il nostro faro. Voglio dirle grazie a nome di questi uomini e queste donne".

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