Speranza e rinascita: sono questi due sentimenti che hanno caratterizzato l’incontro al Palazzo del Quirinale tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la spedizione italiana che parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo. All’evento ha preso parte parte una numerosa rappresentanza di oltre 200 tra atlete e atleti azzurri, tecnici e dirigenti, guidati dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.
"Chi assiste alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi in televisione non si rende conto a volte di cosa ci sia dietro quei momenti e lo sport è anche nelle discipline individuali, sempre un gioco di squadra - le parole del Capo dello Stato -. Stavolta c’è un carico di speranza che supera l’ambito dello sport. Queste sono le prime Olimpiadi e Paralimpiadi dopo la pandemia. Il sentimento di speranza che i Giochi suscitano è anche rafforzato dal carattere di universalità. Abbiamo nel mondo responsabilità comuni che ci legano agli altri popoli. Le Olimpiadi e le Paralimpiadi mandano un messaggio di pace, voi rappresenterete l’Italia ma anche con gli altri atleti una speranza per tutto il mondo. Il presidente Pancalli e Bebe Vio hanno inviato un messaggio ad Alex Zanardi: vorrei far mio questo messaggio di augurio e inviando a lui questo pensiero ribadiamo oggi qui la comunanza di prospettive e di intenti tra Olimpiadi e Paralimpiadi. Noi italiani avvertiamo l'orgoglio di essere stati gli apripista a Roma '60: da allora molta strada è stata percorsa".
Tokyo 2020
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23/06/2021 A 11:51

Malagò: "Italia innovatrice e coraggiosa"

“Parteciperanno tutti e 206 Comitati Olimpici Nazionali: tutti. E noi avremo per la prima volta due portabandiera: Jessica Rossi ed Elia Viviani. L‘Italia ha voluto ancora una volta essere innovatrice e coraggiosa, una scelta che rispecchia la parità di genere. Il 23 luglio saremo felici di ricordare lei che è il nostro capitano (Presidente della Repubblica ndr.), perché sappiamo che quel giorno coincide con i suoi 80 anni. C’è una incredibile attesa nello sport che rappresenta uno dei pochi elementi di identità nazionale: ci rivediamo tutti nell’inno e nella bandiera. Siamo qui nella casa degli italiani, nessuno si riconosce di chi con la bandiera va a rappresentare in giro per il mondo. Siamo in partenza per Tokyo, ad oggi abbiamo qualificati 346 atleti (174 uomini e 172 donne), abbiamo ancora diverse possibilità di arrivare ad un numero record. Ma già il record l’abbiamo ottenuto a livello individuale, non c’è mai stata una presenza così significativa a livello femminile. Sarà un’Olimpiade anomale, diversa da tutto il resto. Ci sono state tre cancellazioni per i conflitti mondiali, mai era stata posticipata per più di un anno: sono i Giochi più importanti di sempre, ci sarà un mondo nello sport prima e dopo Tokyo".

Jessica Rossi: "Rappresentiamo l'Italia che si sta rialzando"

Mi avete conosciuto come la ragazza di ghiaccio, all’epoca dell’oro di Londra 2012 non ero consapevole di quello che stavo facendo. Da quei Giochi sono passati nove anni di alti e bassi, e momenti in cui ho pensato di mollare, ora non ho paura delle emozioni e della voce che trema. Rappresenteremo Italia che si sta rialzando”.

Elia Viviani: "Quando mi hanno detto che sarei stato portabandiera..."

"Quando mi hanno detto che avrei portato la bandiera ero a una tappa del Giro d’Italia, improvvisamente non ho sentito più la fatica. Vivremo questa Olimpiade con ancora più determinazione”.

Bebe Vio: "La bandiera rappresenta anche Alex Zanardi"

"Questa bandiera rappresenta la fortuna di far parte di questo Paese e la squadra fantastica che siamo stati in questi anni. E rappresenta la mia nazione preferita. E rappresenta anche Alex (Zanardi ndr.)”.

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