La Corea del Nord non parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo di quest’anno a causa della pandemia di coronavirus. Lo ha annunciato il Ministero dello Sport di Pyongyang, mettendo fine alle speranze di Seul di utilizzare i Giochi per riavviare i colloqui con il suo vicino dotato di armi nucleari. La partecipazione della Corea del Nord agli ultimi Giochi Invernali, a Pyeongchang, nel vicino Sud, è stata un catalizzatore chiave nel riavvicinamento diplomatico del 2018. La sorella del leader Kim Jong-un, Kim Yo-jong, ha partecipato come suo inviato, e il presidente del Sud Moon Jae-in ha colto l’opportunità per mediare i colloqui tra Pyongyang e Washington che hanno portato a una serie di incontri di alto profilo tra Kim e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
L’annuncio di Pyongyang mette, però, fine alle speranze di Seul di utilizzare i Giochi di Tokyo, in programma il prossimo luglio, per innescare un ripristino nel processo di colloqui ora bloccato. In una riunione, il Comitato Olimpico della Corea del Nord "ha deciso di non partecipare ai 32esimi Giochi Olimpici per proteggere i giocatori dalla crisi di salute pubblica mondiale causata dal Covid-19", ha fatto sapere il dipartimento delle comunicazioni del dicastero nordcoreano. Pyongyang è soggetta a molteplici sanzioni internazionali per i suoi programmi di armi vietate ed è più isolata che mai dopo aver imposto un rigoroso blocco dei confini più di un anno fa nel tentativo di proteggersi dal virus - di cui sostiene di non avere avuto casi, anche se gli esperti dubitano dell’affermazione - che è emerso per la prima volta nella vicina Cina e ha continuato a mettere in ginocchio il mondo.

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La variante 484 spaventa Osaka

Come se non bastasse, secondo quanto scritto da Elena Dusi su “La Repubblica”, l’ondata di contagi che sta colpendo il Giappone e che ha portato alla cancellazione del passaggio della torcia olimpica nella città di Osaka, in programma il 14 aprile, sarebbe dovuto soprattutto a una nuova variante. In tutta la prefettura di Osaka da lunedì 5 aprile sono in vigore misure più restrittive rispetto alle precedenti: si sono registrati, infatti, ben 666 casi in una sola giornata. Nella scorsa settimana sono stati registrati oltre mille casi della cosiddetta "variante 484", che si è sviluppata in Giappone.
Questa mutazione infatti è differente rispetto alle varianti inglese, sudafricana e brasiliana, ed è stata denominata “Eek”, e sarebbe più resistente ai vaccini. Secondo le ultime ricerche la variante inglese ha la mutazione 501, mentre la sudafricana e la brasiliana hanno sia la 484 che la 501. Infine, questa variante ha soltanto la 484. In Italia, ad esempio, nella stragrande maggioranza dei casi è presente la mutazione 501, mentre pare non prendere piede la 484. Il dato è positivo per la copertura vaccinale che, come detto, pare essere meno efficace con la mutazione 484 rispetto alla 501.

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