Tokyo 2020, ci siamo! Nella notte italiana del 21 luglio, softball e calcio hanno dato inizio alle danze, ma è venerdì 23 che la cerimonia d'apertura segnerà il via ufficiale della XXXII edizione dei Giochi olimpici estivi dell'era moderna. Un'attesa durata un anno in più del previsto a causa della pandemia globale da Covid-19, ma che non ha sopito le prepotenti ambizioni della folta pattuglia italiana in gara in Giappone. Sono 384 i nostri portacolori al via di questa rassegna a cinque cerchi, impegnati in 36 discipline: un nuovo record per noi. Ma vi ricordate quando era stato stabilito il primato precedente? Facciamo un piccolo ripasso della storia azzurra alle Olimpiadi, tra prime volte, atleti plurimedagliati ed edizioni da ricordare.

L'Italia alle Olimpiadi estive: tutti gli ultimi portabandiera

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Tokyo 2020
Italia alle Olimpiadi con 384 azzurri, battuto il record di Atene 2004
05/07/2021 A 08:34
Atene 2004: era questa la rassegna col maggior numero di azzurri fino al 2021. Quella volta, nell'anno dell'esordio di Federica Pellegrini, erano stati 367. Da allora quella soglia non era stata infranta nè a Pechino (347), nè a Londra (290), nè a Rio de Janeiro (297). Non c'è invece un numero riconosciuto da tutti per quanto riguarda gli albori dei Giochi moderni, ad Atene 1896. Non c'erano delegazioni ufficiali e sebbene alcune fonti indichino la presenza di 16 italiani, l'unico di cui vi è certezza è Giuseppe Rivabella, che partecipò alla gara di tiro a segno con carabina militare. L'Italia non vinse medaglie in quella rassegna, ma timbrò il cartellino presenza nella prima delle sue 27 Olimpiadi. Solo Grecia, Francia, Gran Bretagna e Svizzera hanno fatto meglio (28), visto che il CIO non riconosce la nostra partecipazione a St. Louis 1904.

SPORT EXPLAINER: Equitazione concorso completo

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Le prime medaglie arrivarono invece nel 1900, a Parigi. Il pioniere assoluto fu Giovanni Giorgio Trissino, argento nell'equitazione nel salto di potenza in lungo, che qualche giorno più tardi vinse anche il primo oro azzurro, nel salto di potenza in alto. Il primo trionfo italiano alle Olimpiadi estive, a cui ne sono seguiti altri 205. Un numero che permette al nostro Paese di trovarsi al sesto posto nel computo di successi olimpici all time, dietro a Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna, Cina e Francia. A questi ori, l'Italia aggiunge anche 178 argenti e 193 bronzi, per un totale di 577 medaglie. Un altro sesto posto complessivo, stavolta dietro a Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna, Francia e Germania.

SPORT EXPLAINER: Scherma

L'atleta che più di tutti ha contribuito a gonfiare questi numeri è stato lo schermidore Edoardo Mangiarotti. Partecipò a cinque edizioni olimpiche, tra il 1936 e il 1960, e conquisto la bellezza di 13 medaglie individuali e a squadre tra spada e fioretto: 6 ori, 5 argenti e 2 bronzi. Alle sue spalle, sempre in ambito estivo, altri schermidori come Valentina Vezzali (6 ori e 9 podi totali) e Giulio Gaudini (3 e 9). A livello di ori spicca un altro celebre esponente di questa disciplina, Nedo Nadi, 6 medaglie tutte d'oro tra Stoccolma 1912 e Anversa 1920. E proprio in Belgio ottenne cinque trionfi, diventando l'unico a imporsi in tutte le armi in una stessa Olimpiade.

Valentina Vezzali, la miglior schermitrice di tutti i tempi

Non risulta complesso immaginare quale sport abbia portato più soddisfazioni all'Italia nel corso delle Olimpiadi estive. Esatto, proprio la scherma: 125 medaglie totali, di cui 49 ori, 43 argenti e 33 bronzi. Numeri incredibili, se pensiamo che in questa speciale classifica seguono il ciclismo e l'atletica, entrambe a 60 podi complessivi. I pluripresenti, invece, appartengono ad altre discipline. Si tratta dei fratelli Piero e Raimondo D'Inzeo e di Josefa Idem. I primi due parteciparono nell'equitazione a otto edizioni, tra il 1948 e il 1976. Lo stesso numero toccato dalla canoista tra il 1984 e il 2012, anche se le prime due sotto la bandiera della Germania dell'Ovest. A Tokyo 2020, l'Italia arriva anche con l'obiettivo di superare il numero di podi ottenuti in una sola edizione: i 36 di Los Angeles 1932 e di Roma 1960 (dove fummo rispettivamente secondi e terzi nel medagliere). La spedizione azzurra è arrivata sopra quota 30 in altre quattro occasioni: Los Angeles 1984, Atlanta 1996, Sydney 2000 e Atene 2004. Ed è proprio a Los Angeles 1984 che arrivò anche il primato di ori in una sola edizione, 14. Riusciremo a superare questi numeri?

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