Un continuo crescendo. Prima alle spalle di un totem del calibro di Stefano Tempesti, poi da primo attore. Nel frattempo i risultati sono arrivati costantemente, anche a livello di club, con la sua AN Brescia. Ad oggi Marco Del Lungo rappresenta sicuramente uno dei portieri più forti nel mondo della pallanuoto, se non il numero uno in assoluto. Punto fermo sia in Lombardia che con il Settebello, con il quale lo scorso anno è andato a prendersi la medaglia d’oro ai Mondiali di Gwangju. Ora il nativo di Civitavecchia guarda avanti, verso altre medaglie. L’abbiamo intervistato in esclusiva per OA Sport.
Come hai trascorso questo periodo di quarantena?
“Ho cercato di riorganizzare tutto, vista l’impossibilità di andare in acqua che riempiva la gran parte della mia giornata. Mi sono focalizzato sugli altri progetti che avevo: quello di laurearmi e quello nelle scuole che ho terminato con l’AN Brescia. Dal punto di vista sportivo ho cercato materiale che mi permettesse di allenarmi”.
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Quando pensi di poter tornare ad allenarti come ai vecchi tempi?
“Spero il prima possibile. I centri sportivi sono tornati operativi, non sarà semplice come prima, visto che ovviamente il corpo non è più allenato, ma spero il prima possibile di tornare ai ritmi precedenti”.
Come giudichi le decisioni di FIN e LEN di annullare le competizioni?
“Una cosa assolutamente necessaria. Non si sa quanto abbia colpito la pandemia negli altri Stati, dunque per evitare ancora ulteriori contagi, è stato meglio cancellare tutto”.
Tanti movimenti di mercato sin da questi giorni: pensi che l’AN Brescia possa riuscire ad avere una rosa all’altezza in vista della prossima stagione?
“Sicuramente sì. Le Coppe sono state confermate, quindi l’AN Brescia formerà una rosa sicuramente competitiva che darà del filo da torcere a tutte le squadre”.
Parlando con alcuni tuoi compagni del Settebello, sembra che il rinvio dei Giochi al 2021 possa essere un punto a favore per voi, cosa ne pensi?
“Lo sarà di sicuro. Era un anno particolarmente fitto di impegni tra Europei a gennaio e le varie manifestazioni nei mesi successivi. Sarà un punto a nostro favore perché potremo lavorare meglio e soprattutto insieme”.
Quale tra i tanti avversari ti fa più paura a livello internazionale?
“Un grande percorso l’ha fatto la Spagna che negli ultimi anni ha dimostrato di essere tra le prime nazionali al mondo. Occhio all’Ungheria, ma non saranno da meno Serbia, Croazia e Montenegro. Saranno Olimpiadi molto competitive”.
Si parla tanto di un possibile ritorno in Nazionale verso le Olimpiadi di Stefano Tempesti. Cosa significherebbe per te?
“Per me non cambierebbe nulla. È una decisione che spetta al tecnico. Stefano è un compagno di squadra con cui ho vissuto tanti momenti belli. È un compagno come gli altri. Sarà soltanto Campagna a decidere se convocarlo o meno”.
gianluca.bruno@oasport.it
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