Non si ferma neppure in CEV Champions League la corsa del dream-team! L'Imoco Conegliano regola con una facilità disarmante lo Zok UB (3-0) all'esordio nella Pool E del torneo continentale, nonostante il totale turnover imposto dal proprio allenatore. Daniele Santarelli sceglie infatti di schierare un 6+1 in cui le "seconde linee" la fanno da padrone, con la sola Moki De Gennaro a tenere alto il vessillo delle veterane fin dal 1° set. Le "Panterine", come le rinomina affettuosamente Fabrizio Monari in telecronaca, non fanno però alcuno sconto al club serbo e dimostrano, ancora una volta, quanto il roster dell'Imoco sia profondo e versatile. In una serata di pausa per Paola Egonu, ci pensa Giorgia Frosini a prendersi la scena: con palla staccata e sporca, la diciottenne banda fa la differenza, mettendo a terra ben 16 punti col 41% in attacco. Mascherare i 6 errori personali non significa certo farle un favore, ma riconoscerle un talento impressionante, anche se il lavoro da fare per raggiungere i migliori standard di rendimento è comunque tanto. Spaziale poi la differenza nel rendimento a muro: 13 muri-punto per Conegliano contro il solo dello Zok, arrivato peraltro sul 23-15 del 3° set. Serata di grazia, così, anche per le centrali di riserva: Bozana Butigan chiude con 10 punti (con 4 muri), mentre Hristina Vuchkova si conferma impareggiabile nel fondamentale a rete.
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Conegliano non fa cadere una palla: tuffo spettacolo di De Gennaro

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IERI A 15:32
Una passeggiata di salute. Senza mancare di rispetto a nessuno, si potrebbe riassumere così l'esordio stagionale dell'Imoco in CEV Champions League, dal momento che neppure il turnover totale di coach Santarelli ha impedito alle Pantere di schiantare letteralmente lo Zok UB (25-8; 27-25; 25-16) e allungare a 75 i successi consecutivi in tutte le competizioni. Fuori tutte le titolarissime e spazio a quelle atlete che hanno finora giocato meno, perché il tour de force di questi mesi implica una gestione oculata delle risorse e domenica si torna in scena in Serie A1 femminile, contro un'ostica Savino Del Bene Scandicci. Ci pensa allora Giulia Gennari a giostrare l'attacco del Prosecco Doc, dimostrando di poter tenere sulla corda qualsiasi compagna; per l'alzatrice romana un'altra ottima prova da vice-Wolosz, anche se ogni tanto la connection con le centrali subisce qualche sobbalzo. Inezie, per carità, anche perché di aspetti negativi, in questo 3-0, ce ne sono davvero pochissimi. Non si può infatti considerare un problema il fatto che Miriam Sylla - bentornata a pieno regime, anzitutto! - salti qualche volta di troppo in ricezione, obbligando la stessa Gennari a giocare con palla staccata o, addirittura, De Gennaro a reinventarsi palleggiatrice di scorta (il che rimane comunque un lusso). Conegliano non fa sconti, neppure quando lascia sedute le sue senatrici.

Frosini cecchina da lontano: punto su difesa difficile

Serata di gala, invece, per la già citata Frosini. Lunedì compirà 19 anni e il regalo se l'è forse fatto con qualche giorno d'anticipo. Impressionante la sua capacità sistematica di trovare l'incrocio delle linee a fondo campo, sia con palla a filo perfetta, sia con alzata in "emergenza" di Gennari. Altrettanto incredibile la varietà di colpi mostrata in una sfida utile soprattutto a testare approccio e tenuta mentale delle giocatrici finora meno impiegate. Buone risposte dalle centrali, come ricordato in apertura, e sprazzi evidenti di talento anche da parte di Loveth Omoruyi: per la miglior schiacciatrice dell'ultimo Mondiale U-20 questa potrebbe essere la stagione della definitiva consacrazione, con un occhio rivolto anche all'Italvolley di Davide Mazzanti. Serve solo più continuità di rendimento, specie in occasioni come quella di stasera. Infine, ritorna prepotentemente la solita domanda: chi può fermare questo autentico dream-team? Il pericolo del bornout - stato di esaurimento fisico e mentale - nello sport è sempre dietro l'angolo, ma la sensazione è che queste pallavoliste anzitutto si divertano da morire, specie quando vincono. Vincere aiuta a vincere e, forse, non è l'unica cosa che conta, specie nella vita di tutti i giorni. Nel grande volley, però, per Conegliano la vittoria è diventata quasi una religione.

Il tabellino

Prosecco Doc Imoco Volley Conegliano - Zok UB 3-0 (25-8; 27-25; 25-16)
  • Conegliano: Caravello, Plummer 4, Courtney n.e., Butigan 10, De Kruijf n.e., Folie (L) n.e., Omoruyi 10, De Gennaro (L), Vuchkova 10, Frosini 16, Gennari 3, Wolosz n.e., Sylla 11, Egonu n.e. All. Daniele Santarelli.
  • Zok: Dordevic (L), Djurdjevic (L), Pavlovic 8, Gligoric 5, Novosel n.e., Lukic, Petranovic, Rankovic 6, Kecman 8, A. Djordjevic n.e., Medic 1, Vrcelj 4. All. Marijana Boricic.

Highlights: Conegliano-Zok UB 3-0

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A. Carraro Imoco Conegliano - ZOK Ub

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