Altro en-plein nella CEV Champions League maschile per i club italiani, con la Sir Sicoma Monini Perugia che deve neppure giocare. 3-0 a tavolino per i Block Devils, a causa del focolaio Covid nell'AS Cannes Dragons, col club francese che accetta la sconfitta anziché il rinvio del match perché ormai è matematicamente fuori dai giochi nella Pool E e sta peraltro attraversando un periodo incredibile a livello tecnico-societario. Perugia si gode anche il rinnovo, a cifre stratosferiche, di Wilfredo Leon, a conferma di quanto il club bianconero sia ormai punto di riferimento pallavolistico a livello mondiale. Sul taraflex scendono così soltanto l'Itas Trentino e la Cucine Lube Civitanova. I gialloblù di coach Lorenzetti vincono una sfida fondamentale contro il Fenerbahce HDI Istanbul, regolandolo per 3-0 grazie allo show della coppia Michieletto-Sbertoli. La Lube fa invece turnover contro il fanalino di coda della Pool C, l'OK Merkur Maribor, lasciando a riposto Robertlandy Simon e Ivan Zaytsev - oltre all'infortunato Osmany Juantorena - ma non fa sconti e incamera altri 3 punti con un netto 3-0. Situazione in classifica che arride a entrambi i club italiani. L'Itas resta ampiamente in corsa per rientrare tre le tre migliori seconde: con 12 punti - sempre che non arrivi il colpaccio nel prossimo turno contro la corazzata Perugia - la qualificazione ai quarti è possibile. La Lube vola invece a +4 sui campioni d'Europa dello ZAKSA e potrebbe metterli in crisi. Il club polacco dovrà infatti recuperare la sfida con il Lokomotiv Novosibirsk, rinviata per Covid, e nell'ultimo turno affronterà proprio Civitanova all'Eurosole Forum: quale migliore occasione di rivincita per l'eliminazione ai quarti dello scorso anno?

Michieletto domina a rete: tre muri-punto di fila!

Meravigliosa Itas Trentino: che mix di gioventù ed esperienza!

CEV Champions League
L'Itas Trentino cambia libero, ecco Gabriele Laurenzano
22/06/2022 A 16:31
Ridurre tutta l'Itas Trentino al solo Alessandro Michieletto sarebbe davvero ingeneroso, per quanto sia innegabile lo strapotere tecnico-atletico del giovane schiacciatore azzurro. La squadra allenata da Angelo Lorenzetti gioca una pallavolo a tratti sublime, con una coralità impressionante e un grande mix tra futuri fenomeni e stelle affermate da anni. Senza Srecko Lisinac, fermato dal Covid e rimasto a Trento, tocca a Wout D'Heer fare coppia con Marko Podrascanin al centro. Il centrale belga, classe 2001, non tradisce le attese e disputa una sontuosa partita, mandando in crisi l'attacco del Fenerbahce con un gran lavoro a muro in aiuto al solito Michieletto e risultando praticamente perfetto nei 1° tempi. Questi ultimi, ormai arma preferita di Riccardo Sbertoli, si vedono meno rispetto al solito, ma fanno comunque malissimo al club turco. Il Fener prova a ripagare l'Itas con la stessa moneta, dal momento che Metin Toy va completamente fuorigiri per oltre due set e Yacine Louati gioca solo uno sprazzo di partita a causa di problemi fisici, ma la regia di Muhammet Kaya non è neppure lontanamente paragonabile a quella del regista gialloblù. Sbertoli è ormai indiscusso leader tecnico di questa Itas, senza aver peraltro pagato lo scotto dell'esordio europeo in Champions, e lo conferma con l'eccelsa capacità di variare molto le aperture in posto 2 e 4 (senza disdegnare la pipe), tenendo così in ritmo ogni compagno. Certo, un giocatore come Michieletto agevola qualsiasi tipo di alzata, ma questa è un'altra storia. Su Alessandro abbiamo finito gli aggettivi spendibili: irreale è forse l'unico ancora utilizzabile. Lo schiacciatore dell'Itas sa che esiste il muro avversario ma, con estrema bellezza del gesto, se ne frega letteralmente: ci passa sopra, sempre e comunque, per mettere palla a terra o giocare con le porzioni di falange utili a realizzare mani-out. Ricezione, doti in bagher e palleggio, mentalità da fenomeno, compongono così il quadro del futuro della pallavolo mondiale. Lorenzetti lo sa bene e, durante ogni timeout, cerca di insegnargli quelle attitudini necessarie per dominare questo sport. Sognare è allora lecito per i gialloblù, anche perché Daniele Lavia continua a migliorarsi di giorno in giorno, Matey Kaziyski è ancora il "Kaiser" del volley e Julian Zenger, per quanto criticato, sta salendo decisamente di colpi come libero dal grande valore tecnico.

Sbertoli di seconda intenzione? Uno spettacolo!

Solo gli infortuni sembrano poter fermare la Lube Civitanova

Tenere a riposo Robertlandy Simon e Ivan Zaytsev. Dover rinunciare anche a Osmany Juantorena e Jiri Kovar per infortunio. Superare 3-0 l'OK Merkur Maribor e volare a +4 in classifica sullo ZAKSA campione d'Europa in carica. Serata non male per la Cucine Lube Civitanova, anche se coach Blengini avrà modo di far riflettere i suoi pallavolisti su alcuni errori di troppo. 17 battute sbagliate, a fronte di soli 3 ace, rappresentano un dato insolito per un club che ha sempre fatto del primo fondamentale contemporaneo uno dei suoi principali punti di forza. I 6 muri-punto incassati, quasi tutti su 1° tempo, fanno poi suonare qualche campanello d'allarme, anche se risulta evidente che l'intensità nel match contro il club sloveno sia tutt'altro che costante, per l'evidente divario tecnico. Inezie per tanti club, ma non per una Lube che punta sempre alla perfezione. Al netto di questi errori, gli aspetti positivi sono però quasi infiniti. Luciano De Cecco si conferma artista senza eguali nel palleggio, regalando giocate che strabiliano lo spettatore e l'addetto ai lavori. Gabi Garcia Fernandez dimostra, ancora una volta, di valere la titolarità, pur essendo arrivato nelle Marche per fare da backup allo Zar, e nel 3° set è sontuoso per spegnere sul nascere i sogni di gloria del Maribor. Marlon Yant Herrera risulta infine diamante grezzo, dotato di diagonali incredibili e di ottima tenuta anche in ricezione, per quanto il suo servizio funzioni meno del solito. 11 muri-punto, 60% in attacco - contro il 28% del Maribor, quest'ultimo dato più unico che raro visto il livello della Champions - ma anche l'ottima prova di Enrico Diamantini e gli esordi europei, bagnati dai primi punti, per i giovani Rok Jeroncic (centrale classe 2001) e Gaetano Penna (banda del 2004). Un'ottima serata per Civitanova, che rimane comunque concentrata soprattutto sulla sfida di ritorno con lo ZAKSA. Non solo per i motivi di rivalsa sportiva, vista l'eliminazione patita ai quarti della scorsa edizione per mano dei futuri campioni, ma anche perché estromettere il club polacco dai quarti di finale significherebbe aumentare - e non poco - le chance di vittoria finale per un club italiano.

De Cecco è un mago! Palleggio meraviglioso per Gabi

Rivivi la sfida Fenerbahce-Trentino in VOD (Contenuto premium)

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Fenerbahçe HDI Istanbul - Itas Trentino

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Cucine Lube Civitanova - Merkur Maribor

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