Altra settimana decisamente dolce per i club italiani impegnati nella CEV Champions League maschile. Se non fosse stato per lo scontro "fratricida" tra Perugia e Trentino nel 1° turno della Pool E, le tre squadre avrebbero raccolto nove vittorie in altrettante partite; neppure quel "derby" sconfessa però l'ormai pluridecennale tradizione delle squadre tricolori in ambito europeo CEV. La Sir Sicoma Monini si è confermata autentica corazzata, vincendo con orgoglio e attributi una sfida complicata: nel 3-0 rifilato al Fenerbahce HDI Istanbul c'è tutta la profondità di una rosa stellare, ma anche la sapiente regia di Dragan Travica, autentico lusso nel ruolo di vice-Giannelli. Ivan Zaytsev e compagni si sono invece presi una bella rivincita sui campioni d'Europa dello ZAKSA, superandoli 3-2 con un tie-break mai in discussione. La Cucine Lube Civitanova conquista così il primato in solitaria nella Pool C con 8 punti, uno in più del club polacco. L'Itas Trentino ha infine avuto vita fin troppo facile contro l'AS Cannes Dragons: triplo 25-13, caratterizzato dal dominio della coppia Lisinac-Podrascanin al centro e da un Riccardo Sbertoli sempre più leader tecnico della formazione gialloblù. Andiamo allora a scoprire insieme, nel dettaglio, le indicazioni forniteci da questo 3° turno europeo.

Meraviglioso colpo no-look in parallela per Michieletto

Perugia troppo forte, anche per le assenze

CEV Champions League
Civitanova, Perugia e Trento in diretta TV e LIVE-Streaming
IERI A 13:00
Volare a Istanbul senza tre titolari - Massimo Colaci (libero), Fabio Ricci (centrale) e Sebastian Solé (centrale) - ma anche privi del secondo libero, Alessandro Piccinelli, e perdere a partita in corso pure Roberto Russo per infortunio muscolare, rimanendo così senza centrali di ruolo. Ciò nonostante, vincere 3-0 su un taraflex ostico e contro un'avversaria chiamata al successo per evitare di scivolare in classifica. Si può riassumere così, a grandi linee, la magica serata vissuta dalla Sir Sicoma Monini Perugia all'interno del Burhan Felek Voleybol Salonu. Nikola Grbic può essere completamente soddisfatto di quanto visto sul Bosforo, specialmente per i rendimenti di Dragan Travica e Thijs Ter Horst. Il palleggiatore ha confermato di essere un lusso quale vice-Giannelli, gestendo alla perfezione l'attacco di qualsiasi compagno - specialmente i 1° tempi di un ottimo Stefano Mengozzi - e non andando mai in tilt nei punti chiave di ogni set. Il "Drago" si è così dimostrato, ancora una volta, imprescindibile per i Block Devils, non solo a livello tecnico-tattico, ma anche per una leadership carismatica che fa sempre la differenza. Ter Horst ha invece rappresentato il coniglio che coach Grbic ha estratto dal cilindro, giocoforza. L'allenatore serbo, non volendo forzare il rientro di Giannelli, peraltro nel ruolo di centrale adattato, dal momento che l'alzatore aveva zero allenamenti nelle gambe, ha rispolverato il trentenne schiacciatore. Nelle insolite vesti, Ter Horst è comunque riuscito a fare la differenza, soprattutto a muro, nei momenti cardine della partita, ribandendo indirettamente un concetto fondamentale. La duttilità è conditio sine qua non per raggiungere risultati di rilievo in campo europeo. Questa Sir è totalmente duttile, a 360°, e può contare su un roster così profondo e talmente amalgamato da far considerare quasi come semplice normalità anche l'ennesimo show di Wilfredo Leon. 22 punti col 64% in attacco, ma anche 3 ace fondamentali per impedire al Fenerbahce di mettere le mani su due set e una sicurezza offensiva da fuoriclasse, unica nel suo genere. Inarrestabile, semplicemente.

Wilfredo Leon cerca il petrolio: bomba in diagonale!

Lube Civitanova: intramontabili e orgogliosi Cucinieri

Il sapore della rivincita è sempre dolcissimo, ma quello che il 3-2 rifilato allo ZAKSA ha lasciato nella bocca dei Cucinieri lo è forse ancor di più. Superare i campioni d'Europa in carica, davanti al loro pubblico, senza poter contare su Osmany Juantorena e dopo un match tiratissimo, ha infatti rappresentato una bella iniezione di fiducia per la squadra allenata da Chicco Blengini. Al netto di una ricezione un po' troppo ballerina (43% di positività e 5 ace subiti), la Lube ha dominato a muro (16) e si è affidata, come sempre del resto, ai suoi leader. Luciano De Cecco, per quanto geniale ed eclettico, sa bene che al centro Robertlandy Simon è un'autentica macchina da punti e così gli ha affidato ben 22 dei 114 palloni attaccati da Civitanova nel corso del big-match. Il centrale cubano lo ha ripagato con 19 punti (4 muri-punto) e il 72% in attacco - bene anche Simone Azani col 58% - a conferma di quanto Simon sia imprescindibile per il gioco del palleggiatore argentino. La Cucine Lube ha però sicuramente margini di miglioramento, anche e soprattutto per quanto fatto vedere contro lo ZAKSA. Gabi Garcia Fernandez è un opposto di talento, che sta "rimpiazzando" molto bene Ivan Zaytsev, senza farne pesare l'assenza ai compagni. Mercoledì scorso, lo "Zar", è entrato in un 4° set ormai compromesso ed è stato confermato in tutto il tie-break, firmando il punto della vittoria ma chiudendo anche col 29% in attacco (1 errore, 2 muri subiti). Numeri sicuramente non da Zaytsev, per quanto la miglior condizione sia ancora lontana: la Lube può però permettersi il lusso di aspettare sia lui, sia Juantorena, a conferma di quanto sappia comunque rendere la squadra di coach Blengini nonostante l'assenza di due dei suoi leader. Infine, per una serata è poi mancata quell'efficacia in battuta che aveva impressionato nei due turni precedenti. 14 errori a fronte di un solo ace, dopo i 6 realizzati contro la Lokomotiv Novosibirsk e i 7 messi a terra nella trasferta di Maribor. Ovviamente lo ZAKSA è avversario decisamente superiore rispetto a questi ultimi due club, costruito per arrivare fino in fondo alla competizione. La battuta, sempre più primo fondamentale nel volley contemporaneo, resta però imprescindibile, anche per Civitanova.

La chiude Zaytsev: muro a tre e vittoria Lube

Riccardo Sbertoli, fantasia al potere

In una serata forse fin troppo "comoda", agevolata da un Cannes in evidente crisi d'identità, anzitutto societaria, l'Itas Trentino non ha comunque fatto alcuno sconto e ha centrato un successo importantissimo ai fini della classifica. Era la classica sfida da non sbagliare e la squadra allenata da Angelo Lorenzetti non ha tradito le attese: dominio a 360°, 39 punti concessi (11 derivanti da errori non forzati dei gialloblù) e 2° posto in solitaria nella Pool E, dietro solamente a Perugia. Nel 3-0 sui Dragons c'è tutta la freschezza di una Trentino guidata alla perfezione da Riccardo Sbertoli. Probabilmente, il volley europeo si è perso davvero tanto prima di questa stagione, perché l'alzatore ex-Milano sta approcciando in maniera incredibile l'esordio personale in Champions e cambiando le carte in tavola. Maggior ricerca del gioco veloce coi centrali - anche perchè la coppia Lisinac-Podrascanin è garanzia di punti messi a terra - ma anche innato senso della posizione a muro e sicurezza nelle aperture per posto 2 o 4, senza così far calare l'intensità dei suoi schiacciatori. In un modulo che non prevede opposto di ruolo - e di cui il "Kaiser", Matey Kaziyski, si è detto molto felice - mantenere in ritmo le bande dà indirettamente fiducia anche in ricezione, fondamentale in cui Alessandro Michieletto continua a garantire certezze. Se Michieletto è, per tutti, il futuro della pallavolo italiana, Daniele Lavia non va però tralasciato nello stesso discorso: impressionante la maturazione avuta dal classe 1999 in soli sei mesi, utile a rendere lo schiacciatore italiano sempre più affidabile e versatile. Notizie che faranno sorridere, non poco, anche Fefè De Giorgi, il quale dovrà però fare i conti col fatto che l'opposto a oggi titolare dell'Italvolley, Giulio Pinali, sta trovando meno spazio del previsto nel suo club. Ieri l'ingresso a fine 2° set e tre colpi in fila utili a griffare il 3-0, in una prova da 5 punti col 63% in attacco. Il modulo di coach Lorenzetti lo sacrifica però inevitabilmente e così torna alla ribalta un'idea forse folle, ma decisamente stuzzicante: Michieletto opposto dell'Italia, come renderebbe?

Ace spaziale di Sbertoli: incrocio delle linee!

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