A loro modo, due semifinali bellissime per quanto giocate, rispettivamente, nel torneo femminile e in quello maschile. Lo spettacolo della CEV Champions League non si arresta praticamente mai e nei giorni scorsi ci ha offerto una partita leggendaria, con la vittoria al tie-break dell'Itas Trentino sulla Sir Sicoma Monini Perugia, ma anche un derby femminile di Istanbul da stropicciarsi gli occhi, vinto 3-1 dal VakifBank di coach Guidetti sul Fenerbahce OPET allenato da Zoran Terzic. Oltre alla parata di stelle scese sui taraflex del Pala Barton e del Vakifbank Spor Sarayi, queste due semifinali ci hanno fornito indicazioni importanti - come del resto ha fatto tutta questa edizione della Champions League - per comprendere ancora meglio cosa si stia evolvendo e cosa invece rimanga sempre immutabile nel livello tecnico e nelle scelte tattiche della pallavolo contemporanea.

Difesa irreale di Michieletto, poi arriva Kaziyski!

L'eterna importanza dei centrali

Nations League maschile
Show di Michieletto, l'Italia travolge 3-0 la Slovenia
25/06/2022 A 12:30
Si può forse vincere senza opposto, ma quasi mai si riesce a farlo senza centrali. Una sorta di mantra che avevamo già sostenuto in occasione della Supercoppa Italiana, vinta guarda caso dall'Itas, e che ripetiamo oggi, dopo l'impatto delle coppie di Trentino e VakifBank in mezzo alla rete. Srecko Lisinac e Marko Podrascanin hanno fatto la differenza in scambi-chiave del 3-2 su Perugia, confermando non soltanto l'opzione offensiva forse prediletta di Riccardo Sbertoli, ma anche la loro importanza nel fondamentale a rete. A muro, la coppia serba è probabilmente quella meglio assortita della Superlega, nonché una delle migliori anche in Champions League, capace di andare a lettura sulle bande o di opzionare fin dalla ricezione il 1° tempo avversario, con una semplicità disarmante. Il 1° tempo di Lisinac (69% di eccellenza in attacco in semifinale) è poi soluzione offensiva fondamentale nello scacchiere dell'Itas, almeno quanto lo è quello di Zehra Gunes (64%) in quello del VakifBank. La centrale turca, classe 1999, ha totalmente dominato la sfida sotto rete contro le pari-ruolo del Fenerbahce, mettendo a tabellino anche 5 muri-punto e confermandosi terminale importante quando Cansu Ozbay decide di velocizzare gioco e aperture, anche senza ricezione doppio +. Insieme a Chiaka Ogbogu - letteralmente dominante nel 2° set - Gunes ha avuto vita facile nel 3-1 del suo VakifBank, anche perché dall'altra parte della rete soltanto Mina Popovic è sembrata in giornata adatta per poter performare a questi livelli, mentre Eda Erdem Dundar ha vissuto un giovedì quasi da incubo. Se la correlazione muro-difesa è chiave fondamentale per aprire la cassaforte degli avversari, avere centrali così abili e mobili a muro permette la rigiocata quasi in un'occasione su tre.

Scambio incredibile tra Perugia e Trentino: ci pensa Lisinac a muro

Gabi e Michieletto: tuttofare meravigliosi

Ricevere tantissimo e poi attaccare una mole di palloni tipica di un opposto. Gabriela Guimaraes, per tutti "Gabi", e Alessandro Michieletto si ritrovano a fare praticamente di tutto, specie in semifinali in cui Isabelle Haak (27% in attacco su 41 palloni giocati) e Giulio Pinali (38% su soli 13 attacchi) non riescono a fare la differenza per VakifBank e Itas. La disponibilità a mezzo servizio di Daniele Lavia ha complicato i piani di coach Lorenzetti, togliendogli l'opzione dello schema a 3 schiacciatori ma anche la possibilità, ormai sempre concreta, di schierare lo stesso Lavia da falso opposto con risultati eccellenti. Guidetti non ha invece osato nel sostituire Haak con l'esperta Meryem Boz, anche perché sa che i turni in battuta al salto della svedese (classe 1999) possono svoltare una partita da un momento all'altro. Accade così che Gabi si è ritrovata ad attaccare 29 palloni e chiudere con un irreale 69% di eccellenza, ma anche a ricevere benissimo (42% di eccellenza) e salvare le compagne con dig difensive da far vedere nelle scuole-volley. Michieletto si è invece fermato a 47 palloni attaccati (51% di eccellenza) e al 38% di ricezione positiva, confermando però di essere potenzialmente devastante anche nel ruolo di opposto, idea che stuzzica non poco la fantasia di tutti gli appassionati in ottica Italvolley e Mondiali 2022. In sostanza, le semifinali hanno dimostrato che si può vincere senza un opposto di ruolo performante, specialmente se si può contare su schiacciatori-ricevitori così poliedrici e capaci di mandare sistematicamente in tilt il muro avversario grazie a una rincorsa insolita e mutevole nel corso della gara, o all'abilità di passarci svariati centimetri sopra con una semplicità da togliere il fiato.

Diagonale spaventosa di Gabi: che bordata contro il Fener!

Cuba semplicemente fuori categoria

Sulla questione naturalizzazioni si potrebbero aprire svariati discorsi, specie sul dubbio se l'equità competitiva sia garantita anche durante la caccia selvaggia - e non ci riferiamo certo a quella del videogioco con protagonista lo strigo Geralt di Rivia - a giovani talenti. Fatto sta che Wilfredo Leon gioca per la Polonia, mentre Melissa Teresa Vargas è l'opposto della Turchia. Ruoli diversi, chiaramente, ma velocità di braccio e potenza dei colpi molto simili, ovviamente rapportati l'uno all'altra e viceversa. C'è chi sostiene che Leon sia stato il peggiore in campo nel k.o. di Perugia contro l'Itas: per quanto innegabile che nei primi due set abbia faticato, dal 3° in poi è stato il solito, debordante, Leon, giocatore che sa decidere un periodo (e una partita) dai nove metri e nel quale Simone Giannelli si "rifugia", con una tempistica pressoché perfetta, quando gli altri compagni vanno fuorigiri. Vargas ha invece dato spettacolo ed è risultata l'unica pallavolista del Fenerbahce capace di mettere costantemente in crisi il VakifBank, specialmente da posto 2, chiudendo con 25 punti (3 ace) e il 51% di eccellenza offensiva. La sensazione è che il talento cubano rimanga sempre di un altro livello, grazie a quell'incredibile mix di elevazione, esplosività e rapporto potenza/velocità di braccio, senza scomodare paragoni o chiamare in causa Joël Despaigne, la Nazionale cubana anni '90 e i vari Yoandy Leal, Osmany Juantorena e Robertlandy Simon.

Spaziale Wilfredo Leon: 3 ace di fila contro l'Itas!

Rivivi la sfida Perugia-Trentino in VOD (Contenuto premium)

Premium
Pallavolo

Sir Sicoma Monini Perugia - Itas Trentino

03:04:23

Replica
* * *

Rivivi la sfida VakifBank-Fenerbahce in VOD (Contenuto premium)

Premium
Pallavolo

VakifBank Istanbul - Fenerbahçe OPET Istanbul

02:24:49

Replica
* * *
Nations League maschile
Wilfredo Leon si opera: salterà VNL e Mondiali 2022
01/06/2022 A 10:23
CEV Champions League
Trentino rinnova col Potke: Podrascanin ancora gialloblù
30/05/2022 A 10:08