Un'Italia superlativa elimina la Serbia dalla corsa per l'oro, vincendo 3-1 (27-29, 22-25, 25-23, 18-25)la semifinale, e conquista così la finale degli Europei con la Slovenia, che ha superato i padroni di casa della Polonia. Bellissima prestazione di gruppo da parte dei ragazzi di De Giorgi, che dimostrano così grande maturità e un carattere invidiabile.
La sfida è delle più sofferte, perché si gioca punto a punto per buona parte del match, con scambi anche molto lunghi, ma dove a fare la differenza sono il maggiore ordine in campo degli azzurri e un'ottima presenza a rete della squadra guidata dal nuovo coach Ferdinando De Giorgi.
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Era in assoluto la partita più complicata sin qui, perché dal'altra parte del campo c'erano corazzieri di tutto rispetto come Podrascanin (autore di una partita tra l'altro splendida) e Atanasijevic, senza contare che sono tutti più o meno vecchie conoscenze del campionato italiano, quindi sulla carta si sapeva già che sarebbero stati pericolosi.
E così è, in effetti, perché la rotazione con Atanasijevic in battuta è quella che ci fa soffrire di più, ma i timeout chiamati ad hoc da De Giorgi infondono una grande tranquillità ai giovani ragazzi della squadra, che riescono a ritrovare la concentrazione subito dopo gli errori commessi. E così assistiamo a una prestazione corale con forse qualche errore in battuta di troppo, ma che vede ottimi numeri da parte di tutti, a partire da Fabio Balaso: le sue ricezioni sono spesso pefette e consentono a Simone Giannelli di impostare il gioco come vuole, ma quando non lo sono interviene l'impronta de Fefè nazionale, che suggerisce al nostro capitano di osare il primo tempo anche con palla staccata. Simone, che è sempre stato un audace, esegue alla perfezione le indicazioni del coach e così soprattutto Gianluca Galassi si ritrova a poter attaccare con efficacia palloni per nulla scontati.
Fa il suo anche l'altro centrale, Simone Anzani, che a rete è una presenza autorevole e a muro (spesso proprio su Atanasijevic) regala all'Italia le certezze che servono. I due schiacciatori di posto 4 sono ben carichi e caldi, Daniele Lavia forse con qualche difficoltà in più di contenimento in ricezione, mentre non c'è modo di definire la prova di Alessandro Michieletto, che a 19 anni gioca con la maturità di un veterano, ma l'energia propria della sua età. A completare il quadro, l'opposto Giulio Pinali che, dopo qualche prestazione scricchiolante, merita la promozione a pieni voti soprattutto per la gestione di qualche pallone scomodo e per la grande efficacia in battuta.

Un muro azzurro durante Serbia-Italia - Europei 2021

Credit Foto Imago

In ogni caso, la Serbia non è di certo lì a guardare, e infatti per i primi tre set è sempre lei ad andare avanti nel punteggio, salvo poi farsi rimontare in parziali a elastico che rovinerebbero il tracciato dell'elettrocardiogramma anche a un fachiro in piena catarsi. Il primo set si chiude addirittura ai vantaggi (29-27 Italia), grazie a un errore in attacco di Ivovic, ma la Serbia non si perde d'animo e parte subito forte nel secondo set, dove di nuovo è il festival del punto a punto. Sul 21 pari, l'errore in battuta di Podrascanin lancia l'Italia verso la chiusura, che arriva con un ace di Pinali, una battuta potente davvero imprendibile.
Ancora nel terzo set i serbi si rimboccano le maniche e tentano di scappare e a fasi alterne si arriva di nuovo al 23-23. Con due punti di fila, però, la Serbia chiude il set in proprio favore e tenta la rimonta. A impedirglielo è l'Italia, che non entra in campo per nulla demoralizzata e a suon di cannonate e pallonetti si ritrova avanti 5-0. Il parziale di distacco aumenta progressivamente finché si arriva al 17-10, che diventa rapidamente 20-13. Si vola al match point del 24-16 con un muro incredible di Lava su Atanasijevic ed è solo questione di tempo. Un paio di punti diretti serbi, un paio di errori italiani, e il vantaggio si assottiglia, ma non abbastanza: sul 24-18 Luburic batte troppo lungo, regalando all'Italia la vittoria (l'ottava su otto partite) e la finale per l'oro.
Appuntamento dunque a domenica alle 20:30 per la sfida con la Slovenia nell'atto decisivo del torneo, otto anni dopo l'ultima apparizione azzurra.

Il tabellino

ITALIA-SERBIA 3-1 (29-27 25-22 23-25 25-18)
ITALIA: Michieletto 23, Anzani 7, Pinali 17, Lavia 13, Galassi 1, Giannelli 7. Balaso (L). Sbertoli. Non entrati: Romanò, Piccinelli (L), Ricci, Cortesia, Recine, Bottolo. All. De Giorgi
SERBIA: Luburic 2, Ivovic 4, Podrrascanin 13, Jovovic 4, Kovacevic 16, Lisinac 3. Majtorovic (L). Atanasijevic 12, Petric 8, Krsmanovic 6, Okolic. Non entrati: Pekovic (L), Peric, Todorovic. All. Kovac.
ARBITRI: Oleynik (Rus) e Maroszek (Pol)
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