L'Italvolley fa 2/2 agli Europei 2021, ma stavolta deve faticare un bel po' per avere ragione del Montenegro. Non inganni il 3-0 finale e neppure il 25-17 con cui si è concluso il primo set, perché la squadra allenata da Veljko Basic ha tanti rimpianti e deve rammaricarsi per non aver allungato la partita nel 3° set, avanti 22-19 prima del gran turno in battuta di Simone Giannelli. Sfida complicata, specie rispetto all'esordio agevole contro la Bielorussia, ma molto bene ancora una volta il muro azzurro, tranne in caso di triplicazione, col terzo di rete quasi sempre in ritardo e scomposto. Da domani, ore 15:45, si deve però salire di colpi, perché le avversarie inizieranno a diventare molto più ostiche: prima la Bulgaria, poi la Slovenia. La qualificazione agli ottavi non sembra in discussione - e ci mancherebbe altro, visto il livello di questo torneo a 24 partecipanti - ma il giovane gruppo tricolore è chiamato a prove di maturità già da adesso.
Che sarebbe stata una partita molto più complicata, l'avevamo premesso al termine della gara d'esordio. Che servisse però una rimonta veemente nel 3° set per chiudere 3-0 non l'avremmo immaginato, considerando le ottime indicazioni fornite contro la Bielorussia. Partiamo allora da Giulio Pinali. Sostituire lo zar, al secolo Ivan Zaytsev, è compito arduo per tutti, anche per un braccio armato potente come il suo. Oggi l'opposto dell'Itas Trentino è però mancato nel primo set e ha commesso qualche errore di troppo nel corso di tutta la gara, non riuscendo a mettere in crisi la ricezione montenegrina neppure col suo servizio al fulmicotone. Ci ha pensato allora Daniele Lavia a farne le veci, con un grande impatto nell'ultima frazione e tante cose buone nel corso del match. Lo schiacciatore calabrese si esalta con palla complicata e non dà punti di riferimento al muro avversario, risultando anzi molto abile nel giocarci contro anche senza attaccare a tutto braccio.
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Capitolo a parte merita invece Giannelli. Ormai leader della Nazionale da anni, ha raccolto il testimone da Osmany Juantorena e Ivan Zaytsev quale condottiero, anche emotivo, del gruppo azzurro. Al servizio sempre tanta efficacia, in palleggio una poesia continua. Non smette mai di rigiocare sul compagno che ha sbagliato attacco o è stato murato nello scambio precedente, dà fiducia a tutti e si diverte anche ad attaccare lui stesso qualche pallone. Adesso è chiamato a uno step successivo: trascinare i compagni anche contro le avversarie più blasonate a partire da domani, contro la Bulgaria.

Italia - Montenegro 3-0 (25-17, 25-20, 26-24)

Italia: Giannelli 4, Balaso, Galassi 6, Sbertoli n.e., Romano n.e., Anzani 7, Michieletto 10, Lavia 14, Piccinelli n.e., Ricci 2, Pinali 14, Cortesia n.e., Recine n.e., Bottolo n.e. All. Ferdinando De Giorgi.
Montenegro: Minic n.e., Babic n.e., Zvicer n.e., Strugar, Cacic 12, Lakcevic, Cincur n.e., Milic 3, Vukasinovic 12, Jecmenica 3, Culafic 15, Perunicic, Pavicevic, Dubak n.e. All. Veljko Basic.

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