Quattro su quattro e primato del Gruppo B. Sono questi gli esiti della sfida tra Italia e Slovenia, con gli azzurri che vincono nettamente (3-0) e volano a quota 12 punti nel girone, staccando proprio l'avversaria odierna. Negli ottavi di finale sarà allora sfida alla quarta classificata del Gruppo D, quello che comprende anche i campioni olimpici in carica della Francia. Una vittoria meritatissima, frutto del gran lavoro di squadra, specie nel momento in cui Giulio Pinali non riesce a mettere giù palloni importanti, ma anche della preparazione tattica di un allenatore che è valore aggiunto, oggi come oggi, per questa Nazionale. Al resto ci pensa, ovviamente, Simone Giannelli: spaziale nel palleggio a una mano a filo rete, devastante a muro e in battuta, preciso in difesa, capitano non per caso e sempre più all-around player in una pallavolo che, di alzatori simili a lui, non ne ha.
Un 3-0 stupendo, grazie a una prova di squadra attenta, precisa e intensa al tempo stesso. Riuscire a lasciare a 0 la terza favorita per questo Europeo - dietro Francia e Polonia, ma anche viste le assenze in casa Russia - è un qualcosa di incredibile, specie considerando che l'Italia ha vinto il primo set senza aver apporto alcuno da parte del proprio opposto. Pinali è apparso ancora in difficoltà, più che altro incapace di riprendersi dagli errori commessi. De Giorgi, capito il momento, ha deciso di preservarlo, inserendo al suo posto un ottimo Yuri Romanò. Il classe 1997 dell'Allianz Milano ha chiuso con 9 punti e il 53% in attacco, dimostrandosi però molto intelligente nel momento in cui Giuliani ha chiesto muro sloveno di chiudergli la diagonale - suo colpo preferito - lasciandogli spazio in parallela. Abile ovviamente anche Giannelli a metterlo in ritmo, ma bell'impatto del secondo opposto, il quale sarà probabilmente titolare anche nella sfida di domani, alle ore 19:00, contro la Repubblica Ceca. Gara ininfluente in termini di classifica, ma non per questo da approcciare come fosse un amichevole.
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Fabio Balaso e Daniele Lavia

Credit Foto Imago

Per quanto riguarda la coppia Giannelli-Michieletto abbiamo invece finito le parole spendibili, almeno nella logica della pallavolo. Simone è ormai il tuttofare di questa Nazionale, capace di murare perfino di "naso" Tine Urnaut e di alzare, a una mano e col 100% di precisione, qualsiasi pallone che si trovi a filo-rete. Alessandro è invece sempre più pittore di questa squadra: colpi precisi e potenti, "lavatrici" dai 9 metri (anche oggi 3 ace) e un'intesa col proprio palleggiatore che sta sensibilmente migliorando quanto a pipe e colpi diversi dai soliti. Grande prestazione, ancora una volta, dei centrali, con Gianluca Galassi al 58% in attacco e terminale offensivo di riferimento, nei momenti più complicati, per Giannelli. L'MVP del match lo diamo però a Daniele Lavia. Non avrà il braccio più potente del lotto di schiacciatori presenti a questi Europei, ma si conferma scaltro, intelligente e preciso. Battuta tattica e pallonetti spinti, anche a questi livelli, possono ancora fare la differenza: lui lo sa bene ed è maestro, almeno oggi, di questi colpi. Ottimo anche in ricezione (59% di eccellenza su 23 ricevute) e preciso in copertura. Oggi è stato proprio Lavia il giocatore in più di un'Italia comunque meravigliosa.

Italia - Slovenia 3-0 (27-25; 25-20; 25-23)

Italia: Giannelli 4, Balaso, Galassi 10, Sbertoli, Romanò 9, Anzani 3, Michieletto 17, Lavia 13, Piccinelli n.e., Ricci n.e., Pinali, Cortesia n.e., Recine n.e., Bottolo n.e. All. Ferdinando De Giorgi.
Slovenia: T. Stern 10, Pajenk 8, Kozamernik 5, Sket, Vincic 1, Stalekar, Z. Stern n.e., Klobucar n.e., Kovacic, Videcnik, Ropret 2, Urnaut 6, Cebulj 8, Mozic 5. All. Alberto Giuliani.

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