"Non mi immagino un Mondiale senza di me. Per l’azzurro farei qualsiasi cosa. Sarà un’occasione d’oro per tutti, dopo un’estate travagliata. In più, il calcio nel suo Mondiale non ci sarà e potrebbe essere un vantaggio“. Parole di Ivan Zaytsev in un’intervista rilasciata a La Stampa, lo Zar si è raccontato a 360 gradi a poche ore dall’ultima partita prima della mini sosta natalizia (oggi pomeriggio si gioca contro il Fenerbahce in Champions League ma a Santo Stefano si tornerà subito in campo per la SuperLega).
Lo schiacciatore di Perugia spiega ulteriormente il caso scarpe e come si sta arrivando alla risoluzione con la Federazione: “Io e il Presidente Cattaneo abbiamo chiarito. Siamo sulla stessa linea: trovare una soluzione per l’inizio estate. Il problema è medico-funzionale, non di sponsor. Il mio contratto con l’Adidas non mi obbliga a usare quelle scarpe in Nazionale: sono azzurro da anni e conosco le regole. E’ che, con la mia fisicità, ho già avuto tanti guai alle caviglie. Per questo chiedo di poter giocare in condizioni ideali, senza paura di rifarmi male“. Nemmeno il papà di Zaytsev sembra capire dov’è il problema: “Non capisce. Perché in Russia ognuno usa le scarpe che vuole“.
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Nelle ultime settimane si è parlato molto del tatuaggio Red Bull sull’avambraccio in modo da aggirare il divieto imposto sui manicotti: “Le regole non lo vietano e io con la mia società ho definito l’utilizzo della mia immagine. Lo facessero tutti… Io sto cercando di far aprire gli occhi a un po’ di persone. La pallavolo ha enormi potenzialità e un grande seguito, ma si chiude a riccio nel suo provincialismo. Non cresce come potrebbe“.
Attualmente gioca da martello con i Block Devils e non sembra essersi pentito di avere lasciato il ruolo di opposto: “Questo e altro per il bene della squadra. E poi ho la fortuna di essere allenato da chi nel ruolo è stato un grandissimo. Lorenzo Bernardi mi sta aggrappato sulla spalla come una scimmietta, mi aiuta tanto, mi serve. Ero fuori ritmo in attacco. La mia indole è fare punti e invece giocavo più che altro da secondo libero. Mi sono sbloccato quando ho avuto più palloni da mettere a terra“.
Lo Zar è pronto per diventare nuovamente papà: “Da Natale, ogni giorno è buono per il secondo figlio. Dopo Sasha arriva una bimba“. Zaytsev sarà in campo il 26 a Ravenna e il 30 a Padova ma “se dovesse nascere mi vedranno scappare tra un’azione e l’altra. Il fatto è che andremo in campo pure il 4, 7, 10 e 14 gennaio. Problema vecchio, i calendari. Anche qui sarebbe ora di aprire la mente. Servirebbe un’associazione dei giocatori. Purtroppo non c’è“.
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