L'Italvolley non si ferma più e centra il 5° successo di fila - su altrettante sfide giocate - ai Mondiali femminili 2022. Nel big match contro i Paesi Bassi, ultima sfida del Gruppo A e delle prima fase di questa rassegna iridata, le Azzurre mostrano sprazzi della loro consueta Pallavolo, travolgendo le avversarie in due parziali (25-13 nel 1° set, 25-16 nel 3°) e sfruttando la verve offensiva di una spaziale Elena Pietrini per vincere 3-1 la partita. La schiacciatrice della Savino Del Bene Scandicci chiude con 19 punti (17/30 in attacco) e fa letteralmente ciò che vuole da posto 4, ma nel successo c'è spazio anche per il protagonismo di un'altra Azzurra.
Anna Danesi domina infatti a muro (7) e chiude con ben 13 punti realizzati, pur non attaccando praticamente mai nei primi due set e potendo scatenare il braccio in 1° tempo soltanto dalla terza frazione in avanti. Per l'Italia ora un giorno di riposo e poi il via alla seconda fase: girone di 8 squadre, in cui la Nazionale giocherà contro Argentina, Brasile, Cina e Giappone ma partirà coi risultati già ottenuti in questo gruppo, ovverosia 5 vittorie e 15 punti, con 15 set vinti e soltanto 2 persi.

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La partita

Nella sfida decisiva per la prima fase, l'Italvolley di coach Davide Mazzanti mostra - almeno per due set - il suo volto migliore, travolgendo i Paesi Bassi con una coralità impressionante in qualsiasi fondamentale e una correlazione muro-difesa da prima della classe. Nonostante la serata tutt'altro che esaltante di Paola Egonu, la Nazionale si affida alle extra-rotazioni di Pietrini e alle perfette letture a muro di Danesi per superare anche la marea orange del Gelredome di Arnhem e accedere alla seconda fase di questi Mondiali con un bottino pieno. Sull'opposto Azzurra va però fatta una precisazione. Molto raramente accade infatti che Egonu chiuda una sfida sotto al 50% di eccellenza in attacco, pertanto il 17/42 odierno (40%) è imputabile sicuramente a una sua serie di errori - quante diagonali strette troppo e mandate out - ma anche a un timing imperfetto nelle alzate che Alessia Orro le offre. Si tratta dell'unica "pecca" nella sfida della palleggiatrice Azzurra, capace come sempre di fare male dai nove metri con una salto-flot ormai temibilissima, di tenere in difesa qualsiasi colpo avversario e di giocare molto bene anche coi tocchi di seconda e nel posizionamento a muro. In questa prima fase, Orro ha dimostrato di avere tra le mani le redini di questa Italvolley e di saper gestire sapientemente l'alternanza tra gioco veloce al centro e aperture in posto 2 e 4: resta solo da affinare la connessione con Egonu, visto che ai trionfali Europei 2021 era stata l'arma principale per superare qualsiasi squadra con facilità quasi disarmante. Fatta la debita premessa su Egonu, c'è poi da analizzare la qualità di una Nazionale non ancora al meglio della condizione fisico-atletica. Anche contro i Paesi Bassi, alcuni pallonetti cadono troppo facilmente nella metà campo tricolore e non manca qualche errore di comunicazione, ma l'intensità delle "ragazze terribili" è decisamente diversa rispetto a quanto si era visto fino a oggi.

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Caterina Bosetti, per quanto sostituita durante il 4° set a causa di un momento di affanno in ricezione, conferma di essere docente di Scienze Pallavolistiche, giocando sapientemente col muro avversario e spingendo pallonetti che la squadra allenata da coach Avital Selinger non riesce neanche a leggere. Pietrini tiene botta in ricezione, pur venendo bersagliata dal servizio di Nika Daalderop (16 punti) e compagne, per poi sprigionare tutta la sua potenza nell'attacco da posto 4 o in pipe. Chirichella e Danesi sono centrali completamentari e riescono a migliorarsi a vicenda, anche se Cristina oggi non trova feeling col fondamentale dai nove metri e continua a faticare un po' nelle letture a muro; poco male, visto che a rete Anna fa semplicemente un altro sport e inchioda le traiettorie di qualsiasi avversaria, arrivando a 18 muri-punto già realizzati nella manifestazione. Indubbiamente, contro Brasile, Cina e Giappone servirà osare di più e sbagliare meno (anche oggi 27 errori non forzati), trovando quella continuità necessaria per battere squadre candidate, come l'Italia, alla medaglia d'oro. Di converso, è evidente che questa Nazionale abbia tutte le carte in regola per sedersi al tavolo verde di questa competizione iridata e puntare al piatto più ricco possibile. Prima, però, un altro giorno di riposo. Si ritorna sul taraflex, sempre nei Paesi Bassi ma con trasferimento da Arnhem a Rotterdam, martedì 4 ottobre 2022.

Il tabellino

Paesi Bassi - Italia 1-3 (13-25; 25-22; 16-25; 21-25)
  • Paesi Bassi: Savelkoel n.e., Plak 7, Knollema n.e., Lohuis 7, Schoot (L), Buijs 11, Bongaerts 4, Dijkema, Jasper, Daalderop 16, Polder, Timmerman 2, Reesink (L) n.e., Dambrink 1. All. Selinger.
  • Italia: Lubian, Gennari (L) n.e., Bonifacio n.e., Malinov n.e., De Gennaro (L), Fersino, Orro 5, Bosetti 13, Chirichella 4, Danesi 13, Pietrini 19, Nwakalor n.e., Sylla 1, Egonu 20. All. Mazzanti.

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