Non si ferma più l’Italia di Davide Mazzanti, che però non si qualifica per la finale di Nanchino della Nations League e avrà non pochi rimpianti per via di quel avvio ad handicap che ha costretto le azzurre ad una grande e infruttuosa rincorsa. Le azzurre, dopo la Thailandia, demoliscono con un altro 3-0 il Belgio che non è una squadra materasso come quella asiatica e comunque ha tentato in qualche modo di contrastare lo strapotere azzurro con qualche sporadico buono sprazzo di volley, risultando poco efficace in attacco e in ricezione.
Mazzanti conferma cinque delle sei titolari di ieri preferendo Cambi a Malinov in cabina di regia. Primo set con punteggio ad elastico. Le azzurre scattano avanti prima 11-7 e poi, raggiunte a quota 13, ancora 19-13 con Pietrini scatenata in battuta (tre ace consecutivi). Il Belgio non si dà per vinto e torna nuovamente sotto (21-20). Si gioca punto a punto ma nel finale un muro di Pietrini e un primo tempo di Danesi (fra le migliori in campo) regalano il set all’Italia (25-22).
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Nel secondo set partenza a razzo della squadra azzurra che si porta sull’8-2 e lascia a distanza di sicurezza le rivali. Egonu sale in cattedra, Bosetti svolge al meglio il suo compito e non c’è partita. Il Belgio subisce in fase cambio-palla e l’Italia resta avanti nettamente fino al 22-15 e nel finale non ha problemi a chiudere con il punteggio di 25-18.
Il terzo parziale assomiglia al primo: azzurre apparentemente padrone del campo e avanti 7-2, poi il Bel Paese, che ha Lubian in campo al centro per Chirichella, si rilassa e si fa raggiungere dal Belgio che ritrova la difesa e il contrattacco, sull’11-11. Le azzurre ritrovano lo smalto e sfruttano qualche errore di troppo delle rivali per il 16-12 ma il Belgio non molla. Un ace delle Janssens è l’ultimo sussulto della squadra belga che si riporta a -2 (21-19) poi solo Italia nel finale con contrattacco e muro che fruttano il 25-19 finale, che regala l’ennesimo successo di questa seconda fase di Nations League alle azzurre.
Tramonta, dunque, definitivamente il sogno Final Six: a eliminare matematicamente le azzurre dalla corsa verso gli atti conclusivi del prestigioso torneo internazionale, come già si intuiva dalle parole di Mazzanti a fine gara, è stata la vittoria della Turchia contro la Germania. Le ragazze di Giovanni Guidetti si sono imposte per 3-1 sulle tedesche e hanno definitivamente staccato le azzurre: la nostra Nazionale si trova al sesto posto con 9 vittorie e 27 punti all’attivo ma, anche in caso di successo domani sera contro il Brasile (imbattuto) e di concomitante ko delle anatoliche contro la Cina, non potrà agguantare le 10 vittorie e 32 punti delle nostre avversarie.
A qualificarsi alla Final Six (in programma a Nanjing dal 26 giugno al 1° luglio) sono dunque Brasile (12 vittorie, 34 punti), USA (11 vittorie, 34 punti), Olanda (11 vittorie, 31 punti), Serbia (10 vittorie, 31 punti), Turchia (9 vittorie, 29 punti) e la Cina padrona di casa (le Campionesse Olimpiche sono ottave in classifica con 7 vittorie e 22 punti). L’ultima giornata della fase preliminare, a questo punto, servirà soltanto a stilare la classifica finale e a definire gli abbinamenti dei due gironi di Final Six.
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