Brutta serata per l’Italia all’Allianz Cloud di Milano, gli azzurri sono stati sconfitti dall’Argentina per 3-1 (25-22; 23-25; 25-19; 25-19) e sono incappati nella terza sconfitta nella Nations League 2019 di volley maschile: si tratta di una battuta d’arresto inattesa per la nostra Nazionale che partiva con i favori del pronostico dopo aver surclassato la Serbia nella giornata di ieri e che invece ha dovuto chinare il capo contro l’agguerrita Albiceleste. I ragazzi del CT Chicco Blengini andavano alla caccia della nona vittoria per compiere un passo importante verso la qualificazione alla Final Six del prestigioso torneo internazionale e invece sono incappati in un sonoro ko che complica la vita. Sarà fondamentale lo scontro diretto di domani sera contro la Polonia, da vincere a tutti i costi per avvicinarsi agli atti conclusivi.
A fare la differenza i 13 muri dei sudamericani, decisamente più incisivi in attacco. L’Italia è risultata spenta nei vari fondamentali e si è accesa soltanto a tratti, soltanto l’opposto Giulio Pinali ha chiuso in doppia cifra (10 punti) mentre gli schiacciatori Oleg Antonov (8) e Daniele Lavia (7) non sono mai riusciti a decollare proprio come il regista Simone Giannelli, calato rispetto al partitone di ieri sera. Da annotare gli 8 punti del centrale Roberto Russo affiancato nei primi due set da Daniele Mazzone e poi da Alberto Polo, positivo l’ingresso dell’opposto Andrea Argenta nel quarto set (6 punti), Fabio Balaso il libero. L’Argentina ringrazia Cristian Poglajen (16), Bruno Lima (14) e Facundo Conte (12) ben orchestrati da Luciano De Cecco.

La cronaca della partita

L’Italia parte a razzo sfruttando un paio di imprecisioni avversarie e il muro di Pinali (3-0) ma Lavia fatica in attacco e l’Argentina rientra immediatamente (5-5). Mazzone commette un paio di invasioni (6-8) e i sudamericani cercano di scappare via col diagonale di Poglajen, due vincenti di Lima e due muri (8-13). Gli azzurri finiscono sotto per 11-16 ma riescono a ricucire parzialmente col primo tempo di Mazzone e un muro di Giannelli (14-16). La nostra Nazionale rimane in scia ma fatica tanto in contrattacco e non riesce ad agguantare gli avversari, Pinali ha l’occasione del pari a quota 20 ma viene murato e poi Franchi è perfetto col mani fuori (19-22). Ultima reazione con l’ace di Lavia (22-23) poi Conte e Loser sono perfetti e chiudono i conti.
L’Italia inizia il secondo set con ben altro piglio, sfrutta degli errori avversari e Mazzone concretizza il 6-3 con un bel primo tempo a cui segue l’ace che vale il +4 (8-4). Le pipe di Lavia e Mazzone lanciano l’Italia, Mazzone mura Lima (12-8) e Pinali è chirurgico col primo tempo (15-11). Giannelli e Antonov sbagliano due battute, Poglajen incide in attacco (17-15) ma poi un diagonale di Antonov e l’ace di Pinali fanno respirare gli azzurri (20-16). I ragazzi di Blengini conservano il break, Antonov è preciso in attacco e poi Poglajen sbaglia il servizio consegnando il set agli azzurri.
Polo sbaglia la battuta, Pinali attacca fuori, poi arriva un’invasione e l’Italia si trova sotto 0-3 in apertura di terzo parziale. Giannelli e Pinali sono imprecisi tra servizio e attacco, Balaso si prende un ace di Conte, Poglajen e Conte si esaltano in fase offensiva portando l’Albiceleste sul +7 (11-4). Argenta viene lanciato nella mischia, mette a segno quattro punti consecutivi e l’Italia prova a rimanere in scia (9-15) ma la rimonta si frena in quel momento, i sudamericani possono controllare agevolmente la situazione e Conte chiude sfondando il muro.
L’Italia sprofonda in avvio di quarto set: parziale di 7-0 per l’Argentina che si apre con i muri su Lavia e Argenta, poi due vincenti di Conte e primo tempo di Loser. Il turno in battuta di Poglajen fa la differenza e gli azzurri accusano il colpo, Pinali con un paio di buoni colpi prova a riavvicinarsi (4-8). Poglajen sbaglia due attacchi consecutivi, Antonov è glaciale e Polo firma l’ace del 10-12. Si tratta di una fiammata perché due errorei di Antonov e una pipe di Ramos respingono dietro gli azzurri (10-15). Il break risulta incolmabile e i ragazzi di Blengini sono costretti ad alzare bandiera bianca, finale tutto per l’Albiceleste che chiude grazie a un’invasione italiana.