Alla fine del torneo maschile di pallavolo, come di consueto nelle grandi manifestazioni, sono stati assegnati i premi per i migliori giocatori e per addetti ai lavori e appassionati c'è forse qualcosa che stona nelle scelte del sestetto ideale di questi Giochi Olimpici di Rio 2016.

MVP Sergio, ma quanto Brasile...

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Sul miglior giocatore in assoluto, l'MVP, il libero del Brasile Sergio, nulla da dire. Ha giocato un gran torneo e soprattutto in finale ha negato in moltissime occasioni il punto all'Italia. Però, a guardare il sestetto (+1) salta subito all'occhio quanto Brasile ci sia: tanto, forse troppo. Ricordiamoci che un torneo è fatto anche di partite precedenti alla finale e nella fase a gironi, contrariamente all'Italia, i verdeoro non hanno certo brillato. E quindi ci ritroviamo, oltre a Sergio, con Lucarelli, Wallace e soprattutto Bruninho, che di cose bruttine nel torneo ne ha fatte vedere...

L'italiano - non ce ne voglia - sbagliato

La presenza di Bruno de Rezende come miglior palleggiatore taglia fuori quello che secondo noi (e non per puro spirito patriottico, ma perché è bravo davvero) è stato il miglior regista del torneo: Simone Giannelli. Il giovane azzurro ha mostrato doti tecniche, tattiche e una maturazione tali da fare di lui un giocatore davvero completo. Eppure non c'è. Così come in posto 2 non c'è il nostro cannoniere Zaytsev, anche se lì la concorrenza effettivamente poteva essere più agguerrita. Un contentino all'Italia, però, è stato dato. Ma anche questo è purtroppo una nota stonata. Senza voler nulla togliere a Emanuele Birarelli, inserito tra i due migliori centrali, il nostro capitano ha giocato ben due partite in meno rispetto ai compagni, che sarebbero state tre se Piano non si fosse infortunato contro il Brasile proprio nella fase a gironi. Lele si è "scavigliato" contro gli USA e ha riposato subito dopo nella partita col Messico. Contro il Brasile, appunto, è stato fuori solo un set e poi ha stretto i denti, ma col Canada non è stato possibile metterlo in campo, altrimenti non avrebbe recuperato per il resto del torneo (e al suo posto ha giocato fuori ruolo Oleg Antonov). Birarelli è stato bravissimo, lo ribadiamo e non finiremo mai di sottolineare la grandezza del suo spirito di sacrificio nel mettersi in campo con una caviglia ancora non guarita, però onestamente ci sembra che, a puro livello di gioco, meritasse l'onorificenza uno dei due ragazzi della nostra diagonale delle meraviglie.
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