Autentica impresa della Vero Volley Monza! La squadra di coach Marco Gaspari vince infatti gara-1 di finale Scudetto con un'incredibile rimonta sulla Prosecco Doc Imoco Volley Conegliano. Sotto 1-2, Jordan Larson guida le compagne al 25-16 del 4° set che vale il tie-break, ma è proprio nel set conclusivo che le rosablù compiono un capolavoro incredibile. In svantaggio 6-10, Monza sfrutta infatti gli errori incredibili di Paola Egonu, autrice di 29 punti ma con 16 errori tra attacco (10) e servizio, e trova un ottimo contributo dal turno in battuta di Sonia Candi, suggellando la vittoria col mani-out di Lise Van Hecke (23 punti e titolo di MVP) per il 15-13 finale.
Una partita interminabile, durata oltre due ore, e caratterizzata quasi da due sfide diverse nello stesso match. Monza parte infatti benissimo, con un 1° set in cui riesce a far male dai nove metri e a beneficiare dell'ottimo apporto offensivo di Van Hecke, preferita all'MVP di gara-3 di semifinale Scudetto, Magdalena Stysiak, e Anna Davyskiba, quest'ultima gettata sul taraflex del PalaVerde per il forfait dell'ultimo minuto di Alessia Gennari. Nelle frazioni successive emerge però tutta la classe di Joanna Wolosz, incredibile con quella capacità di aprire il gioco grazie a due polsi magici, che lasciano spesso le compagne con muro a zero. A beneficiare del dominio in palleggio dell'alzatrice polacca, la quale tornerà in nazionale per i prossimi Mondiali, è soprattutto Raphaela Folie, semplicemente dominante con 1° tempi a velocità spaziale e autrice di 12 punti. Dal 4° set parte però la rimonta ospite, per una vittoria che ha dell'incredibile anche considerando che, dei precedenti 20 confronti tra queste due formazioni, Monza ne aveva vinti soltanto due.

Lo stupendo esordio europeo di Jordan Larson con Monza

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Una partita per certi versi assurda, indubbiamente bellissima. Nel 3-2 della Vero Volley c'è tutto quello che una squadra di pallavolo dovrebbe fare per affrontare al meglio il dream team Imoco: attitudine difensiva, correlazione muro-difesa, mentalità, coperture e capacità di risorgere dalle evidenti difficoltà. Certo, potendo contare sulla classe della governatrice Larson, diventa tutto più facile. Anche oggi la schiacciatrice statunitense ha dato ennesima prova di quanto ci mancherà nel caso in cui decidesse di ritirarsi a fine stagione. Non tanto per i 14 punti o il 71% di eccellenza in ricezione, quanto semmai per la leadership mostrata all'interno di un PalaVerde caldissimo, seppur non da tutto esaurito, e grazie allo show di pallonetti tattici messo in piedi per avviare la rimonta rosablù nel 4° set. Insieme a Van Hecke, Larson è l'autentica trascinatrice di una Monza che si gode anche la grande prova di Alessia Orro, con la palleggiatrice della Nazionale molto abile nel variare le aperture e il gioco veloce al centro, specie nei momenti in cui la ricezione delle compagne la costringe a correre per tutto il taraflex e perfino in una serata in cui Dana Rettke (2 punti col 20% di eccellenza offensiva) non la ripaga quasi mai. A intermittenza l'impatto di Davyskiba, fondamentale nel 1° set ma poi sofferente in ricezione, e di Anna Danesi, anche se la centrale azzurra si conferma sempre dominante a muro e fondamentale nel miglioramento della correlazione muro-difesa dal 4° set in avanti.

Egonu firma il break e porta Conegliano alle Super Finals!

Per Conegliano ci sono invece tanti rimpianti, considerando il 25-15 del 2° set e il 25-19 di quello successivo. Totalmente in controllo della partita, peraltro capace di giocare la solita, meravigliosa, pallavolo di squadra, la Prosecco Doc Imoco si è sciolta come neve al sole, "tradita" dalla sua oposto nel tie-break. Addossare tutte le colpe a Egonu sarebbe però ingiusto, anche perché sono mancate tanto le altre bande, con Kathryn Plummer sostituita da Megan Courtney nel 1° set per aumentare la solidità in ricezione e mai più rivista in campo, e Miriam Sylla a intermittenza da posto 4 (39% in attacco). I 14 errori tra 4° e 5° set pesano come macigni sul primo atto di questa bellissima finale Scudetto, anche perché per il resto Conegliano vanta numeri migliori in attacco (46% contro il 41% di Monza), tiene bene nella lotta a muro (8-8) e riesce a fare persino più male dai nove metri (5 ace), in un primo fondamentale contemporaneo in cui la squadra di coach Santarelli a oggi non spicca certo per continuità ed efficacia. In ottica gara-2, in programma martedì 3 maggio 2022 alle ore 20:45 sul taraflex dell'Arena, servirà resettare completamente ed evitare altri blackout come quello odierno. Monza non è arrivata per caso in finale e ha già mostrato di saper rimontare più volte per spezzare i sogni di gloria altrui. La continuità sarà chiave di volta della partita: se Conegliano giocherà come successo oggi nei set centrali, allora difficilmente la Vero Volley potrà bissare l'impresa; altrimenti, per le rosablù il sogno di ritornare sul 2-0 a Villorba sarà più vivo che mai.

Il tabellino

Prosecco Doc Imoco Volley Conegliano - Vero Volley Monza 2-3 (23-25; 25-15; 25-19; 16-25; 13-15)
  • Conegliano: Caravello, Plummer 2, Courtney 9, De Kruijf 8, Folie 12, Omoruyi, De Gennaro (L), Vuchkova n.e., Frosini n.e., G. Gennari 1, Wolosz 5, Sylla 9, Egonu 29, Bardaro (L) n.e. All. Santarelli.
  • Monza: Lazovic 1, Stysiak 1, Boldini, A. Gennari n.e., Van Hecke 23, Orro 3, Parrocchiale (L), Danesi 10, Rettke 2, Larson 14, Davyskiba 15, Candi 2, Moretto n.e., Negretti (L) n.e. All. Gaspari.
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