Lo Zar è tornato! Ivan Zaytsev manda in visibilio l'Eurosole Forum e trascina la Cucine Lube Civitanova al 7° Tricolore della sua storia, il terzo consecutivo, dominando nel 3-0 che i cucinieri rifilano alla Sir Safety Conad Perugia in gara-4. Dominante dai 9 metri, perfetto anche da posto 2 con alternanza ottimale di diagonali e parallele sempre a velocità supersonica, Zaytsev (13 punti con 3 ace) è soltanto la punta di diamante di una Lube che gioca come mai aveva forse fatto in questa stagione, dominando in ogni fondamentale e mostrando i muscoli nei rally più lunghi. Luciano De Cecco stravince infatti il duello al palleggio con Simone Giannelli, anche perché il palleggiatore azzurro non è sorretto granché dalla ricezione dei compagni, non riesce a evitare che i suoi schiacciatori finiscano "in bocca" al muro dei padroni di casa, commettendo peraltro due falli di doppia in palleggio (qualcosa di incredibile per un talento simile), e non trova quasi mai il timing perfetto col suo opposto, Kamil Rychlicki. La coppia formata da Simone Anzani (4 muri-punto) e Robertlandy Simon (10 punti) domina invece nel fondamentale a rete, rispedendo al mittente perfino molte delle bordate di Wilfredo Leon e salendo in cattedra coi 1° tempi in diversi momenti di 2° e 3° set.
Il fenomenale schiacciatore cubano, naturalizzato polacco e capitano dei Block Devils, non riesce a fare la differenza come suo solito, specialmente dalla battuta, venendo arginato alla perfezione dai cucinieri e lasciando spazio per la ribalta delle bande di casa con soli 9 punti a referto. Ricardo Lucarelli è infatti onnipresente, lavorando molto bene anche in difesa e ricezione oltre a spazzolare con sapienza il muro a tre di Perugia, mentre Marlon Yant Herrera si conferma perla rara e futuro di questa Lube. A soli 20 anni lo schiacciatore cubano sembra infatti non risentire affatto della pressione di gara-4 e riesce a realizzare anche un devastante muro su Leon per il 22-20 in rimonta dei 3° set, prima degli errori di Perugia che valgono il definitivo 3-0 della Lube.

Due punti di fila per Zaytsev, ace miracoloso

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La partita

"Al 21 aprile eravamo sotto 0-2 con l'Itas Trentino e nessuno avrebbe scommesso che questa squadra potesse vincere lo Scudetto, invece siamo qui a festeggiarlo". Osmany Juantorena fa bene a rimarcarlo ai microfoni di RaiSport, perché l'impresa della Lube Civitanova è totale e porta la firma anche del proprio allenatore, Gianlorenzo Blengini. Oggi il coach dei cucinieri è perfetto nelle richieste di video-check e nella gestione di un gruppo che l'anno prossimo cambierà molto, a partire dall'addio di Simon. Il centrale cubano, MVP meritatissimo di questa Finale Scudetto e applaudito da tutta Perugia, ha già un accordo con Piacenza, per un ritorno alle origini, ma oggi l'Eurosole Forum gli tributa un commiato da brividi. Il Tricolore lo alzano, in coppia, Juantorena e Pasquale Sottile, ed è festa grande per un pubblico che ha trascinato questa squadra fin dalla rimonta su Alessandro Michieletto e compagni. Il 3-0 di questa sera è la classica ciliegina sulla torta in un cammino incredibile, su cui nessuno avrebbe forse scommesso. Civitanova domina in ogni fondamentale, forzando tantissimo dai nove metri (5 ace, contri i soli 2 di Perugia) e lavorando molto bene anche nella triplicazione del muro, specie quando l'alzata di Giannelli è tutt'altro che perfetta. La Sir soffre invece a 360° e non riesce neppure a riaprire la sfida quando è sul 16-18 nel corso del 3° set, sprecando tanto con Rychlicki.

Spaziale Wilfredo Leon: 3 ace di fila contro l'Itas!

Agevolato spesso dalle battute degli ospiti, oltre che dal grande lavoro di un Fabio Balaso encomiabile, De Cecco è magnifico direttore d'orchestra, abile peraltro anche nel rifilare due impressionanti muri-tetto (a uno) agli avversari nel set iniziale. Il palleggiatore argentino tiene in ghiaccio i suoi centrali fino al 2° set, anche perché Zaytsev è letteralmente incontenibile, ma ne rispolvera i 1° tempi quando il muro sirmaniaco prende le misure allo Zar. Da quel momento, Anzani e Simon fanno la differenza, tra muri e veloci al centro che non vengono quasi mai opzionate dai pari-ruolo che ha a disposizione coach Nikola Grbic. Al resto ci pensa la duttilità di un eterno Lucarelli, col brasiliano che si sacrifica tanto anche in difesa, confermando di essere un giocatore più unico che raro nel panorama della pallavolo mondiale. Per Civitanova una notte da sogno, per Perugia un altro trofeo sfumato in una stagione dominata fino a febbraio. Anche nel volley contemporaneo, come in quasi tutti gli sport di squadra, la differenza sta spesso nei dettagli: se fino alla Coppa Italia questa Sir sembrava ingiocabile per qualsiasi avversaria, l'eliminazione in semifinale di CEV Champions League contro l'Itas Trentino ha forse tolto certezze a un gruppo che è calato, ma non per questo dovrà vedersi negare una seconda occasione l'anno prossimo. Il talento di Perugia è evidente e debordante, questo non si discute. In casa Lube, da domani, si comincerà invece a programmare il futuro ma senza Simon. La sensazione è che il centrale non possa però essere rimpiazzato neppure dal fenomenale brasiliano Isac Santos, nome caldo del mercato dei cucinieri.

1° tempo incredibile tra De Cecco e Simon: che show della Lube

Il tabellino

Cucine Lube Civitanova - Sir Safety Conad Perugia 3-0 (25-23; 25-16; 25-21)
  • Civitanova: Gabi Garcia n.e., Kovar n.e., Sottile n.e., Marchisio (L) n.e., Juantorena n.e., Jeroncic n.e., Balaso (L), Lucarelli 10, Zaytsev 13, Diamantini, Simon 10, De Cecco 3, Anzani 7, Yant Herrera 11. All. Blengini.
  • Perugia: Anderson 12, Ricci n.e., Dardzans n.e., Travica, Ter Horst 1, Giannelli 1, Rychlicki 6, Leon 9, Piccinelli (L), Solé 8, Russo n.e., Colaci (L), Plotnytskyi, Mengozzi 5. All. Grbic.

Highlights: Trentino-Perugia 2-3, golden set 17-15

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