La stagione pallavolistica 2021-22 è continuamente caratterizzata da grandi exploit, nuove stelle in rampa di lancio e fenomeni che non sembrano voler minimamente abdicare dal proprio trono. A giovani talenti già protagonisti del volley mondiale si contrappone infatti il gruppo di "vecchie" volpi del taraflex, guidate da Matey Kaziyski e Ivan Zaytsev, che, senza voler certo contrastare il nuovo che avanza, vuole dimostrare di poter dire ancora la sua in questo mondo sportivo. Tra tutti questi pallavolisti, Daniele Lavia è però forse quello che sta maggiormente rubando la scena, collocandosi peraltro a metà strada tra le nuove stelle in rampa di lancio e i fenomeni già affermati.
A 22 anni - compirà i 23 il prossimo 4 novembre - Lavia è sicuramente appartenente a quell'insieme di futuribili talenti destinati a dominare la scena pallavolistica, europea e mondiale, per il prossimo decennio. In quel gruppo, per essere chiari, rientrano Ekaterina Antropova, opposto della Savino Del Bene Scandicci, Arina Fedorovtseva, banda del Fenerbahce Istanbul, Alessandro Michieletto, compagno di Lavia all'Itas, giusto per citarne alcuni. Con questi giocatori, Lavia condivide la freschezza di una pallavolo in continua evoluzione tecnico-tattica; rispetto a loro, lo schiacciatore calabrese sta però dimostrando una continuità propria dei pallavolisti più affermati ed esperti. Coach Angelo Lorenzetti ne è consapevole e sta sfruttando Lavia anche da "falso opposto", in quello schema che prevede tre schiacciatori di ruolo contemporaneamente sul taraflex per aumentare la qualità della ricezione e sparigliare un po' le carte in tavola a livello offensivo. La scelta sta pagando enormi dividendi, visto il successo in Supercoppa Italiana e l'ottimo rendimento in CEV Champions League, competizione in cui l'Itas si tufferà nuovamente settimana prossima per il quarto di finale contro il Berlin Recycling Volleys, in esclusiva su Discovery+ ed Eurosport.it

Onnipotente Lavia! 4 punti di fila, Trentino ai quarti

CEV Champions League
Intervista doppia Lavia-Sbertoli: Trentino, Nazionale e curiosità
19/05/2022 A 15:46

Un giocatore tuttofare

A metà stagione, Lavia ha già ampiamente dimostrato di essere un jolly a 360° per l'Itas Trentino. Non solo qualità in attacco, come testimoniato peraltro dai 14 punti di media col 47%, a fronte di soli 26 errori in 19 partite di Superlega, ma anche ottimo rendimento a muro (oltre 2 a gara in campionato, media che sale a 3 in Champions League) e tenuta in ricezione (30.4% di perfetta). Ciò che i numeri non possono però raccontare, è la forza mentale di un giocatore quasi sempre protagonista nei momenti chiave di ogni singola partita. Che sia grazie a un monster-block o a un pallonetto intelligente, Lavia si sta confermando un talento tanto eclettico quanto fondamentale per i sogni di gloria della formazione gialloblù. Il 3-1 sull'AS Cannes Dragons è in qualche modo un manifesto dell'onnipotenza pallavolistica di Lavia. Nei 24 punti fondamentali per il successo che è valso la qualificazione ai quarti di finale di Champions League, c'è praticamente tutto il meglio del repertorio, a conferma di quanto Daniele sappia (e possa) condizionare una partita di pallavolo. L'alternanza nei colpi in attacco, la qualità del piano di rimbalzo a muro e in ricezione, l'essenzialità nel caricarsi sulle spalle la squadra per compensare ad assenze importanti (Marko Podrascanin) e compagni entrati in ritmo dopo qualche set. Tutti aspetti che definiscono appieno l'imprescindibilità di Lavia: oggi per l'Itas, tra qualche mese per l'Italia.

Pallonetto magico di Daniele Lavia contro il Cannes

Evoluzione pallavolistica

Andando a spulciare le statistiche individuali della CEV Champions League, probabilmente non si crederebbe ai propri occhi. Con 4.8 punti realizzati a set, Lavia è secondo soltanto a Wilfredo Leon (5.4) e stacca nettamente qualsiasi altro avversario, incluso il compagno Michieletto (4.3). Tra tutti i numeri possibili da analizzare, questo è quello che svolge maggiormente la funzione di cartina al tornasole del rendimento di Lavia. Pur giocando da falso opposto, come già ricordato, lo schiacciatore azzurro non è la prima opzione offensiva per il suo palleggiatore, Riccardo Sbertoli. L'ex Milano è un alzatore che ama molto il gioco al centro e, grazie alla coppia Lisinac-Podrascanin, si sta esaltando non poco nella sua nuova esperienza gialloblù. Essere il miglior realizzatore dell'Itas, seppur grazie al grande lavoro individuale a muro, è vanto non da poco per quanto non manchino gli aspetti su cui poter lavorare. L'efficienza offensiva può aumentare ulteriormente rispetto al 35% attuale e il 43.4% di killing spike (ossia di attacchi messi a terra o mani-out realizzati) può lievitare quantomeno per avvicinare un po' il 47% di Kaziyski, senza scomodare il 53% che sta tenendo Michieletto. Numeri alla mano, Lavia resta comunque uno degli schiacciatori più completi, attualmente, nell'intero panorama europeo, senza dimenticare i cosidetti "intangibles", ossia quelle giocate che, pur non finendo a referto, sono utili a 360° per la propria squadra.

Lavia insuperabile in difesa, poi ci pensa Michieletto

Le prestazioni offerte finora in stagione da Lavia non sono certo frutto del caso. Per quanto l'annata 2020-21 è stata ben al di sotto delle aspettative, complice qualche problema fisico e un ambiente, quello di Modena, che sembra faticare a trovare continuità anche ora come ora, lo schiacciatore azzurro sta semplicemente replicando tra i senior quanto fatto a livello giovanile. Al Mondiale U21 del 2019, oltre a conquistare la medaglia d'argento (2-3 nella finale persa con l'Iran), Lavia fu nominato miglior schiacciatore insieme a Morteza Sharifi, banda iraniana vista anche a Verona proprio nel 2018-19, e disputò un torneo di altissimo livello.

Respinto con perdite: muro a uno tonante di Daniele Lavia!

Verso i Mondiali 2022

Il ruolo che potrà avere la giovane Italvolley di Fefè De Giorgi genera enorme curiosità, negli appassionati e non solo. Aver vinto gli Europei da underdog non garantisce una rinnovata patente di "grande Nazionale", specie per un allenatore abituato a migliorare giorno dopo giorno il proprio livello e quello dei suoi pallavolisti. L'idea di un Michieletto spostato nel ruolo di opposto stuzzica invece la fantasia, vista peraltro la sovrabbondanza di talento di giovanissimi schiacciatori azzurri e la stagione altalenante del terzetto Pinali-Stefani-Zaytsev (ovvero i tre opposti che potrebbero giocarsi il posto in Nazionale). Lavia potrebbe allora essere leader e giocatore chiave anche nel sistema dell'Italia, lasciando magari spazio a Tommaso Rinaldi nei momenti di difficoltà, sempre che ve ne siano. Passare poi da Sbertoli a Simone Giannelli e giocare in una squadra in cui i centrali non rappresentano attualmente il principale punto di forza, con tutto il rispetto dovuto alla coppia Anzani-Galassi, potrebbe ulteriormente responsabilizzare lo schiacciatore calabrese. Una rassegna iridata da protagonista rappresenterebbe la classica ciliegina sulla torta di un anno solare, cominciato nel settembre 2021, da pallavolista-copertina del movimento italiano.

Highlights: Fenerbahce-Trentino 0-3

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