Si chiude dopo una sola stagione l'avventura di Matthew Anderson in maglia Block Devils. Il trentacinquenne schiacciatore statunitense è stato infatti salutato via social dalla Sir Safety Conad Perugia con questo messaggio: "Grazie di tutto Matt! È stato un piacere avere un giocatore straordinario come te qui a Perugia! In bocca al lupo per la tua prossima avventura!". Approdato a Perugia dopo l'esperienza cinese e un'appendicectomia d'urgenza che lo aveva costretto a saltare buona parte della stagione 2020-21, Anderson si è dimostrato ancora elemento fondamentale in una squadra costruita per competere su qualsiasi fronte. Nonostante lo Scudetto perso con Civitanova, il 3° di fila peraltro sempre a vantaggio della Lube, nella stagione dei sirmaniaci c'è stato anche un grande rendimento dello schiacciatore di Buffalo.
Anderson è stato uno dei giocatori più continui nelle serie di semifinale e finale Playoff Scudetto, ma anche cardine di una Perugia capace di dominare la stagione regolare e di conquistare la Coppa Italia 2022. Affiancandolo a Wilfredo Leon, patron Sirci ha provato a replicare l'ineguagliabile coppia capace di vincere 4 CEV Champions League consecutive con lo Zenit Kazan (tra 2015 e 2018), ma i sogni di gloria dei Block Devils si sono infranti nell'incredibile doppia semifinale europea contro l'Itas Trentino.
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Anderson saluta così nuovamente l'Italia, nazione in cui ha indossato anche i colori di Vibo Valentia e Modena, dopo aver espresso, sempre via social, enorme gratitudine per aver potuto giocare con questi compagni: "Abbiamo stretto amicizie e sono grato per la possibilità di giocare al fianco di veri campioni, dentro e fuori dal campo. Sono dispiaciuto di non avere la possibilità di vendicare questa sconfitta la prossima stagione con Perugia, ma ancora una volta sono grato per l'opportunità che il club, lo staff, i miei compagni di squadra e ovviamente il tifo dei Sirmaniaci mi hanno concesso". Talento assoluto, nonché erede designato del leggendario Clayton Stanley, opposto medaglia d'oro e MVP con Team USA ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, Anderson ha sempre dimostrato un'universalità nel proprio bagaglio tecnico, utile a renderlo ancora oggi uno dei più forti e completi schiacciatori al mondo.
Nel 2014 fu uno dei primi fenomeni contemporanei a parlare apertamente di depressione, a causa della distanza dalla sua famiglia e del sovraccarico psicofisico, dovuto al fatto che tutta la sua vita fosse ormai vissuta in funzione della pallavolo. Alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 fu protagonista, a stelle e strisce, di una semifinale incredibile contro gli Azzurri e, anche in quel caso, mostrò il suo lato più umile e genuino nell'accettare la sconfitta per andare poi a prendersi la medaglia di bronzo col successo al tie-break contro la Russia. Perugia saluta un giocatore totale, l'Italia perde un fenomeno dal quale prendere sempre, costantemente, esempio. A meno di sorprese di mercato, perché il futuro pallavolistico di Matt è ancora tutto da scrivere.

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