Dopo il 3-0 della gara d'andata, in cui Wilfredo Leon aveva dominato dai nove metri con ben 7 ace, e il risultato, sempre tondo, ottenuto all'esordio nella Pool E della CEV Champions League 2021-22, la Sir Safety Conad Perugia stavolta cade contro l'Itas Trentino, dopo una sfida lunghissima e, per larghi tratti, spettacolare. Complici le assenze forzate - Simone Giannelli e Fabio Ricci hanno dovuto dare forfait all'ultimo - la squadra di Nikola Grbic si presenta un po' rimaneggiata alla BLM Group Arena, ma non per questo priva dell'orgoglio che la contraddistingue. I ragazzi allenati da Angelo Lorenzetti mettono invece sul taraflex tutte le energie di cui dispongono, con Riccardo Sbertoli che conferma sempre più il proprio feeling coi centrali Lisinac-Podrascanin e Daniele Lavia (16, con 5 muri-punto) a confermarsi uomo in più dei gialloblù, in una crescita costante iniziata nell'Europeo con l'Italvolley di Fefè De Giorgi. Brilla a intermittenza la stella di Alessandro Michieletto, autore sì di 17 punti ma un po' troppo in difficoltà nei fondamentali da seconda linea. Altra serata da star per Leon (28 punti, con anche 5 ace), ben coadiuvato da un Kamil Rychlicki (21, il 58% in attacco e soli 5 errori totali) alla miglior prova da quando veste la maglia dei Block Devils. Grande partita, infine, anche per i due liberi: Julian Zenger chiude col 59% di positività in ricezione, Massimo Colaci si ferma invece al 56% ma entrambi danno spettacolo nelle coperture e in difese incredibili, specie tra 4° e 5° set.

Meraviglia di Simone Giannelli! Alzata a una mano per Ter Horst

Complice l’assenza forzata della coppia Giannelli-Ricci, coach Grbic dà ovviamente fiducia a Dragan Travica e Stefano Mengozzi nel 6+1 con cui la Sir comincia questa sfida della BLM Group Arena. L’Itas inizia però forte, con Lisinac subito molto invadente a muro e Sbertoli a fare male dai nove metri, infilando un 4-0. Rychlicki soffre invece molto, tra errori non forzati e muri incassati, e gli ospiti riescono a tornare un po’ a contatto soltanto perché Sbertoli gioca unicamente con Kaziyski e sembra dimenticarsi dei suoi centrali (12-12). La correlazione muro-difesa della Sir lavora sempre molto bene, ma Michieletto sale in cattedra nel momento clou – dopo aver patito non poco in attacco, con uno 0/4 iniziale – rilanciando la fuga dell’Itas (17-14) e costringendo la panchina ospite al timeout. Sbertoli diventa invece fondamentale a muro, nel momento in cui a Oleh Plotnytskyi vengono affidati palloni quasi impossibili da attaccare per un mancino come lui. Il 25-21 lo firma però Lavia, con un gran muro su Leon, confermando lo strapotere dei gialloblù nel fondamentale a rete (ben 6 muri-punto nel set).
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A inizio 2° set, Travica ritrova tempi e modi per giocare veloce coi suoi centrali, mentre Leon comincia a prendere confidenza dai nove metri, inaugurando un buon turno in battuta su cui coach Lorenzetti ricorre al timeout (3-7). Il fenomeno polacco non scalda il braccio soltanto al servizio, ma trova anche una verticalità impressionante per bombardare in parallela e tenere avanti Perugia nel momento in cui i padroni di casa fanno male coi 1° tempi (10-13). La Sir si affida ovviamente quasi sempre allo stesso Leon, dal momento che il suo schiacciatore è ritornato in modalità ingiocabile per gli avversari, e rimane in totale controllo del set, anche perché la ricezione dell’Itas soffre maggiormente rispetto al periodo iniziale. Rychlicki prosegue in una splendida domenica – al netto dell’avvio fuori ritmo – con mani-out perfetti e intelligenti, ma Trentino resta in scia grazie a un Lavia davvero scaltro nei duelli a rete (20-22). Ci pensa allora Leon a chiudere sostanzialmente il set, con l’ennesima bomba dai nove metri, prima della veloce grazie a cui Sebastian Solé firma il 21-25 perugino.

Respinto con perdite: muro a uno tonante di Daniele Lavia!

Il ritmo delle due squadre viene spezzato da un video-check quasi interminabile, ma a soffrirne di più sono i padroni di casa per la furia di coach Lorenzetti che ricorre al timeout sul 2-5. Sbertoli si affida allora all’usato sicuro: aperture in posto 4 per le diagonali strettissime di Michieletto e 1° tempi anche con ricezione staccata, utili a ritrovare la perfetta parità (10-10). Il muro dell’Itas torna a contenere molto bene qualsiasi avversario, a eccezione di un Rychlicki sempre più essenziale per la squadra di Grbic. I 1° tempi riemergono invece predominanti nelle scelte d’attacco di Trentino, con la coppia Lisinac-Podrascanin pressoché infallibile in un set che rimane comunque tiratissimo. Sono gli errori di Perugia a spezzare un perfetto equilibrio: gli ospiti mandano fuori due parallele comode e poi sbagliano perfino una combinazione alzatore-centrale. Sembra fatta per i gialloblù, con ben tre set point da potersi giocare, ma Perugia ha più vite di un gatto e difende praticamente tutto, fino al 24-24. Serve allora nuovamente il muro dolomitico per firmare il 26-24, con Lisinac che chiude perfettamente la diagonale e griffa il 2-1 per la squadra di Lorenzetti.
La Sir continua a forzare qualsiasi turno in battuta, sbagliando un po' troppo (15 errori a inizio 4° set, contro i 10 dei padroni di casa), ma anche a incappare in qualche errore insolito per un dream-team simile. Kaziyski riprende invece a martellare, dopo un 3° set molto complicato a livello personale, diventando così terminale di riferimento offensivo per Trentino, eppure è ancora l’intelligenza dei mani-fuori di Lavia a fare la differenza (13-10), costringendo coach Grbic al 2° timeout del set. Da posto 4 Michieletto diventa inarrestabile, tirando sempre forte sulle mani del muro ospite e propiziando l’allungo che sembra definitivo per l’Itas (17-12). Leon ha però ancora qualcosa da dire su questa sfida, trascinando i compagni al -1 e confermandosi devastante anche con palla oltremodo staccata da rete. Sbertoli torna allora ad affidarsi ai suoi centrali, ma il capitano della Sir è nuovamente debordante dai nove metri e firma il break di 0-4 che sostanzialmente prolunga la partita al 5° set.

Lavia insuperabile in difesa, poi ci pensa Michieletto

A inizio tie-break, Travica va sempre in posto 4 da Leon, ma sul polacco Podrascanin sembra aver ormai preso un po’ le misure. Michieletto non è perfetto in ricezione sulla battuta salto-flot di Mengozzi e tocca così a Sbertoli sistemare tutto, offrendo comunque solo a Kaziyski l’alzata (4-4). Lisinac infila un grande turno al servizio, con cui fa saltare più volte la ricezione di Colaci, ma Podrascanin commette un’ingenua invasione aerea, rifacendosi poi con un gran 1° tempo per l’8-6 al cambio campo. Entrambe le squadre non smettono di forzare tantissimo dai nove metri, così come Leon non interrompe il suo show personale con colpi devastanti. Matthew Anderson, non al meglio della condizione, salta in ricezione sul servizio di Sbertoli e costringe Travica a un’altra invasione di serata, per il +3 dei gialloblù. È però Lavia a mettere in cassaforte la vittoria, con due muri consecutivi che fanno esplodere di gioia la BLM Group Arena, prima del definitivo 15-11 firmato dall'ennesimo mani-fuori nella grande serata di Kaziyski.

Spaziale Wilfredo Leon: 3 ace di fila contro l'Itas!

Il tabellino

Itas Trentino - Sir Safety Conad Perugia 3-2 (25-21; 21-25; 26-24; 22-25; 15-11)
  • Trentino: Kaziyski 20, D'Heer n.e., Michieletto 17, Sbertoli 1, Cavuto n.e., Pinali, Albergati n.e., Lavia 16, Zenger (L), Podrascanin 11, Lisinac 13, Sperotto, De Angelis (L) n.e. All. Lorenzetti.
  • Perugia: Anderson 3, Dardzans n.e., Travica, Ter Horst n.e., Rychlicki 21, Leon 28, Piccinelli, Solé 13, Russo (L), Colaci (L), Plotnytskyi 8, Mengozzi 5. All. Grbic.

Highlights: Perugia-Trentino 3-0

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