Mercoledì 13 aprile, al PalaBarton di Perugia, è andata in scena gara 1 delle semifinali playoff di Superlega. In campo, ovviamente, i padroni di casa della Sir Safery Conad Perugia contro la Leo Shoes PerkinElmer Modena. Il campo ha dato il primo verdetto, vittoria esterna per 3-1 per i canarini, ma è accaduto anche dell'altro.

Leal oltrepassa la rete e aggredisce Travica

Durante la partita, come spesso accade, c'è stata qualche scaramuccia sotto rete che si è risolta come sempre, ossia con un nulla di fatto per fortuna, visto che la pallavolo dovrebbe essere uno sport di fair play. A fine partita, però, al momento del saluto tra le due squadre, Yoandy Leal ha preso la via della rete, ci è passato sotto ed è andato ad attaccare briga con Dragan Travica, secondo palleggiatore di Perugia (il primo è Simone Giannelli), che era entrato in campo nel corso del secondo, del terzo e del quarto set.
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Come mostrano le immagini video Leal, dopo qualche parola grossa, ha sferrato allo stesso Travica un calcio, divincolandosi dai compagni che lo tenevano fermo, e poi ha colpito anche un altro avversario.

Il provvedimento della Lega

L'indomani, la Legavolley ha emesso il comunicato con i provvedimenti disciplinari e su Leal è calata la mannaia:
Yoandy Leal (Leo Shoes PerkinElmer Modena) squalifica per quattro giornate per aver a fine gara colpito un atleta avversario con un calcio e per averne successivamente spintonato un altro (4 penalità).
Non passa indenne, però, nemmeno il pubblico di casa, che ha reagito male alla vicenda:
Sir Safety Conad Perugia – Multa di € 380,00 per aver propri sostenitori a fine gara rivolto offese all’indirizzo di un atleta del sodalizio ospite, nonché per aver lanciato verso il tunnel di uscita dal campo alcuni oggetti non contundenti.

Le accuse di Ngapeth: "Traditore razzista"

Earvin Ngapeth, però, ha alimentato la propria battaglia sui social postando su Instagram, nella notte tra giovedì e venerdì (quindi dopo l'uscita del comunicato) ben tre foto identiche di Travica, con tre post differenti, tutti scritti in francese. Nel primo si legge "Traditore"; nel secondo "Razzista" e nel terzo "Pallavolo, anche ai massimi livelli resteremo piccoli... Prendete le decisioni giuste...".
Questa è una chiara richiesta di prendere provvedimenti anche contro il palleggiatore degli umbri, che secondo la versione di Ngapeth sarebbe stato reo di un insulto razzista a Leal, episodio che avrebbe poi scatenato la sua reazione.

La replica di Travica: "Vicenda falsa e vergognosa"

Inevitabile la replica di Travica, che rispedisce al mittente le accuse di razzismo e tra le righe ventila l'ipotesi di una denuncia per diffamazione. Ecco il testo del post:
"Bisogna essere molto lucidi in questo momento e su un tema molto delicato come il razzismo. Tutta questa storia non corrisponde a verità! Tra me e Leal durante la partita ci sono state le solite scaramucce da campo. Ci siamo beccati, ci siamo dati del coglione, non è uscito niente di più e di diverso né dalla mia bocca né dalla sua. A fine partita è venuto verso di me, pensavo volesse chiarire e invece c’è stato l’episodio del calcio che hanno visto tutti".
In seguito è venuta fuori questa storia inventata dell’insulto razzista. Da quel momento mi stanno scrivendo ogni minuto che sono razzista, che devo andare in galera e che devo morire… una roba assurda!
"Io non sono assolutamente razzista e non devo neanche giustificarmi di una cosa che non ho mai fatto. Non ho mai detto a Leal assolutamente niente che possa riferirsi al razzismo, non appartiene proprio al mio mondo e lo voglio sottolineare perché si sta insinuando da due giorni questa cosa per rigirare la frittata, per screditare il mio nome, per giustificare il calcio o non so perché altro. È una cosa bruttissima, non si può utilizzare al giorno d’oggi il termine razzismo, un tema così delicato, in maniera fasulla".
Se non verrà chiarita come merita la vicenda, esposta in maniera falsa e vergognosa, agirò per vie legali. Il campo è una cosa, il razzismo e la violenza sono cose invece delicate e pericolose da cui sono lontano.

Che cosa accadrà ora

Nel frattempo, Modena potrebbe fare un ricorso d'urgenza per ridurre la squalifica di Leal. L'oggettività dei fatti resta (ossia il calcio sferrato), ma se la questione andasse avanti, per poter eventualmente decurtare (e non certo annullare) il provvedimento il Giudice sportivo dovrebbe indagare più a fondo sulle scaramucce tra Travica e Leal e se ci fosse un fondamento anche l'ex azzurro incapperebbe in una sanzione. Molti però sono pronti a mettere la mano sul fuoco sull'assoluta lontananza di Travica dagli atteggiamenti razzisti (come si può leggere dai commenti sotto il suo post, anche di gente che lo conosce personalmente). C'è anche la possibilità che Modena voglia chiuderla qui e non polemizzare oltre, visto che domenica ci sarà gara 2, proprio in terra emiliana, il clima sarà già abbastanza teso di suo. Come sempre attendiamo aggiornamenti.

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