Si apre con una brutta sconfitta il secondo weekend di World League per l’Italia. L’impressione che hanno lasciato gli azzurri è stata sempre la stessa: tanto belli e combattivi per tre quarti di set, quanto poco cattivi e convinti nella parte finale, la cosiddetta “fase calda”. La sconfitta è di quelle pesanti: 3 set a 0 contro gli Stati Uniti, alla prima vittoria in questa edizione della World League. Si è vista una difficoltà oggettiva a chiudere i parziali da parte dei nostri ragazzi, che non sono mai riusciti a sfruttare il vantaggio accumulato. Gli americani non hanno certo brillato tecnicamente, ma hanno giocato nettamente meglio i punti più importanti, ricevendo un aiuto troppo grande da parte dell’Italia.
È chiaro che si tratta di un gruppo nuovo e sperimentale e che tutto serve ad accumulare esperienza, ma il cammino dell’Italia all’interno della competizione si complica notevolmente. Domani infatti, la Nazionale di Chicco Blengini è costretta a battere i padroni di casa della Francia, a Pau.
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Eppure la partita è stata molto più equilibrata di quanto non dica il punteggio. Costretti a fare a meno di Filippo Lanza, gli azzurri fanno gruppo e partono con grinta e carattere, volando in testa al primo timeout tecnico. Christenson però è il solito martello e trascina gli Stati Uniti al pareggio (11-11). Le due squadre viaggiano a braccetto ma sul 18-18 gli americani allungano: Patch si scatena e la squadra a stelle e strisce allunga sfruttando un errore di Vettori. Randazzo ed Antonov ci provano ma è ancora Patch a chiudere un punto combattuto e a mettere la parola fine al primo set.
L’Italia subisce il contraccolpo psicologico e va subito sotto nel secondo set. Ben presto però, il muro trova continuità ed inizia a leggere le traiettorie dell’attacco americano. Candelaro firma l’aggancio (10-10). Ancora una volta però nelle fasi finali i nostri avversari riescono a sopraffarci dal punto di vista psicologico: dal 17-16 si passa al 17-19 con l’Italia che balbetta proprio a muro. Sabbi ci riporta sotto con un gran ace (22-22) ma neanche il tempo di pareggiare che Patch pone ancora una volta la sua firma sul set: 2-0 USA.
Il copione non cambia nel terzo parziale. L’Italia è ancora costretta ad inseguire nelle fasi iniziali. Un ottimo turno di battuta di Sabbi ci riporta in parità, mettendo in difficoltà la ricezione avversaria. Stavolta la reazione prosegue: una bomba lungolinea di Sabbi, un ace di Giannelli ed il primo tempo di Ricci permettono all’Italia di raggiungere un vantaggio di tre punti (18-15). Gli Stati Uniti regalano con qualche errore di troppo in battuta ma per l’ennesima volta, nel momento caldo, gli azzurri si sciolgono: prima un’invasione di Randazzo, poi un errore in ricezione permettono agli USA di pareggiare. Il parziale negativo prosegue perché l’ace di Muagututia consegna ai nostri avversari il match point chiuso dal muro di Sander. Vincono gli Stati Uniti per 3 a 0.
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