Il 2020 è agli sgoccioli e certamente non lo rimpiangeremo. Tra un virus (il Covid-19) che ha sconvolto la nostra vita e che (ahinoi!) continua a mietere vittime, seminare il panico e a cambiare le nostre abitudini: quest’anno terribile si è anche accanito con uno dei pochi supereroi del pianeta Terra, Alex Zanardi: un uomo speciale contro cui il destino si era già accanito in passato e che gli ha giocato un altro bruttissimo scherzo lo scorso 19 giugno, quando è rimasto coinvolto in un incidente con un camion con la sua handbike che lo ha fatto precipitare di nuovo sul ring a lottare faccia a faccia con la morte. Sei mesi dopo uno dei giorni più brutti di questo 2020, il magazine del Corriere della Sera “Sette” ci fornisce un aggiornamento che attendevamo da settimane e mesi: Alex sta lentamente recuperando le funzioni vitali e da guerriero indomito, nel reparto di neurochirurgia di Padova, sotto lo sguardo vigile dell’adorata moglie Daniela e del figlio Niccolò, sta continuando a scalare quella parete così ripida sapendo che resta complicata ma che con quel cuore e quella tempra può giocare un altro sberleffo al crudele destino che lo ha preso così tanto di mira.

Dal pollice alto alle funzioni sensoriali, la ripresa di Alex

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Nel suo racconto Carlo Verdelli evidenzia come Zanardi vede e sente tutto e il suo cervello, tornato al sicuro dopo i numerosi interventi che lo hanno stabilizzato, ha ricominciato a tessere i collegamenti e a recuperare le funzioni di cui è capace. Accudito dalle cure dei medici del reparto di Neurochirurgia di Padova, a meno di 10 km dalla sua casa (la famiglia Zanardi abita a Noventa, a 8 km da Padova, ndr) Alex stringe la mano su richiesta, alza il pollice se gli chiedono di fare ok e gira appena il capo in direzione della moglie se gli si chiede dove sia “Daniela”, l’inseparabile moglie che in quel disgraziato 19 giugno 2020 ha impedito che ‘Zanna’ perdesse coscienza nonostante fosse, una volta ancora, sfregiato e agonizzante a terra dopo l’ennesimo incidente tremendo. Daniela che ai medici dell’ospedale ‘Le Scotte’ di Siena quel venerdì 19 giugno domandò solamente ‘Si può salvare? E allora fate quello che si deve...”.

Buon compleanno Zanardi! Lotta come sai

Da quel giorno Zanardi ha sconfitto una brutta infezione, ha cambiato tre ospedali, si è sottoposto a una serie di operazioni e cure che gli hanno ricostruito il viso e hanno ricomposto un puzzle frastagliato ed intricatissimo. Ora il prossimo passo, a cui i medici danno molta importanza, sarà quello di riuscire a tirare fuori la lingua e successivamente magari, dopo avergli chiuso il buco nella trachea, ricominciare a parlare. Miglioramenti che non ci verranno comunicati ma che quando avverranno confermeranno che Alex non ha smesso di lottare e stupire.

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