Il mondo dell’handbike piange Andrea Conti, tre volte vincitore del Giro d’Italia nel 2015, 2016 e 2019, morto quest’oggi a Verona a seguito di un grave incidente stradale occorso mentre si stava allenando lungo la provinciale Bosco Chiesanuova-Cerro Veronese in vista dell'ultima prova della corsa rosa ad Assisi. Il 51enne originario di Cerro Veronese si era scontrato frontalmente con un'auto che viaggiava sulla corsia opposta, ed era stato traportato in gravi condizioni all'ospedale di Borgo Trento.

Il 'ciclista poeta'

Compaesano di Damiano Cunego, Conti era noto come il ‘ciclista poeta’, poiché nelle occasioni pubbliche in cui veniva invitato leggeva sempre alcuni dei suoi versi in dialetto veronese. A 18 anni era rimasto vittima sulla stessa strada che gli è costata la vita di un incidente che gli aveva causato una lesione cervicale, restando tetraplegico. Nel 2002 a 33 anni si era avvicinato allo sport e al ciclismo, utilizzando le braccia e solo parzialmente le mani. Per spingere l'handbike aveva bisogno di protesi speciali. Gareggiava per il Gsc Giambenini.
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Tra le prime realtà che hanno ricordato Conti, ci sono gli organizzatori del Giro Handbike che su Facebook hanno postato un commosso ricordo: “Con immenso dolore e dispiacere, la notizia è giunta direttamente dalla famiglia. Andrea ci ha lasciati, il Giro Handbike perde una delle sue colonne storiche”.

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