Venerdi 4 marzo 2022 prenderanno il via i Giochi Paralimpici di Pechino. Le stesse location dove qualche settimana fa migliaia di atleti si sono sfidati per l'oro olimpico, saranno teatro della 13ma edizione delle Paralimpiadi invernali. Oltre 700 sportivi, esclusi russi e bielorussi, si sfideranno in 78 eventi a medaglia in sei sport differenti: sci alpino, biathlon, sci di fondo, hockey su slittino, snowboard e curling in carrozzina. Ognuno di questi sport avrà diverse discipline, ad esempio nello sci alpino esistono i classici slalom, gigante, superG, discesa e combinata, mentre per ogni gara ci saranno categorie differenti a seconda della disabilità. Ci saranno ben 32 italiani in corsa per le medaglie. Andiamo ad analizzare meglio nei dettagli questi Giochi Paralimpici invernali.

Le categorie

Manoël Bourdenx, training on the Yanqing track, before the Beijing 2022 Paralympics

Credit Foto Getty Images

Paralimpiadi
Russia e Bielorussia fuori dalle Paralimpiadi: il CPI fa dietrofront
03/03/2022 A 08:05
Partiamo dalle categorie di disabilità. Nello sci alpino, nel biathlon e nello sci di fondo, gli atleti sono divisi in tre macrocategorie:
  • Standing: riguarda atleti in grado di gareggiare in piedi, con o anche senza l'aiuto di stabilizzatori alle mani. Qui rientrano atleti che hanno subìito amputazioni ad arti superiori, oppure a un arto inferiore, oppure gareggiano con protesi. Ci sono atleti che gareggiano senza bastoncini, o con un bastoncino solo. A questa categoria fanno parte anche atleti che hanno disabilità intellettive (lo sci alpino è l'unico sport invernale che ammette questa tipologia di disabilità nelle Paralimpiadi).
  • Sitting: riguarda atleti che gareggiano seduti, usando un attrezzo che può essere monosci nell'alpino o con due sci nel fondo e nel biathlon, con un sedile ammortizzato, imbragature ed eventualmente due stabilizzatori nelle mani per quanto riguarda lo sci alpino e due bacchette per fondo e biathlon. In questa categoria gareggiano principalmente atleti con paraplegie più o meno gravi.
  • Visually impaired: categoria che riguarda atleti ciechi, ipovedenti lievi o gravi. Questi atleti utilizzano normale attrezzatura e sono accompagnati in pista da una guida che li precede. Per i ciechi c'è anche l'utilizzo di un microfono con cui la guida aiuta l'atleta via voce su dove deve andare. Nello sci alpino la distanza tra guida e atleta deve essere inferiore a tre porte nello slalom e a due in gigante, super-g e discesa libera.
All'interno di ogni categoria ci sono delle sottocategorie. Ad esempio per la categoria Standing c'è la sottocategoria LW3 che indica un atleta con disabilità ad entrambi gli arti inferiori, la LW8 indica un atleta con un'amputazione sotto al gomito o disabilità equivalente. Per fare in modo che le varie sottocategorie, con disabilità più o meno svantaggiose, possano gareggiare in un'unica categoria (Sitting, Standing e Visually impaired), a seconda della sottocategoria a cui un atleta appartiene viene stabilito una sorta di "abbuono" di tempo, che naturalmente varia a seconda delle disabilità, e questo viene calcolato in percentuale al tempo della sua prestazione. Ad esempio nella discesa libera ci sono atleti per cui viene conteggiato per la classifica finale il 92% del loro tempo complessivo, altri il 95%, altri il 100%. Alla fine di tutto si stila una classifica di tempi e naturalmente chi avrà ottenuto il tempo minore vincerà la gara.

I sei sport

Dopo aver parlato delle categorie, concentriamoci sui sei sport.
SCI ALPINO
Manca il team event, per il resto le discipline sono le stesse dei normodati. Le "solite" cinque, anche se nella combinata lo slalom è associato al superG e non alla discesa libera. E' naturalmente lo sport più numeroso in termini di atleti e di medaglie, dato che qui si assegnano ben 30 ori (contando cinque gare per tre categorie), equamente divisi per sesso.

Anna-Lena Forster trägt bei der Paralympics-Eröffnungfeier in Peking die deutsche Fahne

Credit Foto Getty Images

BIATHLON
Come detto, anche il biathlon ha tutte e tre le categorie. A differenza dei Giochi Olimpici, le gare a medaglia sono tre per sesso: la sprint da 6 km, l'individuale da 12,5 km e una terza chiamata Middle Distance da 10 km. Ci sono quindi 18 ori in palio. Interessantissimo il fatto che, a seconda della disabilità fisica di ogni atleta, la carabina è differente. Alcuni atleti con disabilità agli arti superiori al poligono si fanno aiutare dal proprio allenatore che preme il grilletto al loro posto. Quelli invece appertenenti alla categoria Visually impaired usano una carabina dotata di un sistema elettro-acustico che emette toni sempre più alti a mano a mano che il mirino si avvicina al centro del bersaglio. La dimensione del bersaglio è di 21 cm per gli atleti con disabilità visive e di 13 cm per gli atleti con disabilità fisiche.
SCI DI FONDO
Qui le gare a medaglia saranno cinque: la sprint, la media e la lunga distanza per quanto riguarda le gare individuali. E poi esistono la staffetta normale (sarebbe open, ma di fatto è solo maschile) e la staffetta mista. Da notare che per gli Standing e i Visually impaired devono gareggiare a tecnica classica o libera a seconda delle competizioni, mentre per i Sitting c'è solo la tecnica classica, dato che gareggiano sui binari spingendosi con le braccia. Per quanto riguarda le staffette si fanno in quattro frazioni, ma basta anche avere due soli atleti che naturalmente fanno due frazioni a testa intervallate. Due devono essere a tecnica classica e due libera, e poi gli atleti devono essere di almeno due categorie differenti. Venti ori quindi in palio per questo sport.
SNOWBOARD
Due gare differenti di snowboard a Giochi Paralimpici: lo snowboard cross, identico a quello praticato dai normodotati anche se le gare sono a due e non a quattro, e il Banked Slalom, una sorta di slalom gigante ma con ogni curva in parabolica. Si fanno tre run e si sommano i tempi delle migliori due.
A differenza dei tre sport descritti in precedenza, manca la categoria dedicata a ciechi e ipovedenti e le altre categorie sono differenti. Nel dettaglio abbiamo:
  • SB-LL 1 (disabilità significativa a una gamba o alle due gambe, con possibilità di usare le protesi)
  • SB-LL2 (disabilità a una o due gambe con minore limitazione)
  • SB-UL (disabilità a una o entrambe le braccia)
Per le donne in questi Giochi Paralimpici è presente solo la categoria SB-LL2, per gli uomini tutte e tre.
CURLING
Nei Giochi Paralimpici esiste solo il wheelchair curling, per cui curling in sedia a rotelle. C'è solo il torneo misto: si gioca in quattro più una eventuale riserva e ci devono essere entrambi i sessi in ogni squadra. Ognuno lancia la stone da fermo sulla sua sedia a rotelle e con un bastone, non a mano. Non esiste lo sweeping e si gioca al massimo a otto end e non dieci. Per il resto tutto uguale.
HOCKEY
Per ultimo l'hockey. Anche qui solo una categoria, quella sitting: si gareggia con gli atleti seduti su una specie di slittino e una mazza per ogni mano, tranne il portiere che ha una mano libera. Sei in campo, tre tempi da 15 minuti l'uno. E' un torneo open, ma in fin dei conti solo gli uomini ci gareggiano.

Grazie Italia: le emozioni delle 17 medaglie vinte a Pechino 2022

Paralimpiadi
Paralimpiadi Invernali Pechino 2022: calendario, date, orari e discipline
02/03/2022 A 10:06
Paralimpiadi
Paralimpiadi Invernali Pechino 2022: gli italiani in gara
02/03/2022 A 10:01