Una tripletta storica, leggendaria, quella giunta oggi nei 100 metri femminili categoria T63. Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Contraffatto hanno riscritto la storia dello sport paralimpico azzurro, con la prima che è riuscita anche a strappare il nuovo record del mondo della distanza in 14.11. Ecco dunque tutte le loro dichiarazioni al termine della prova e prima di salire, insieme, sul podio di Tokyo.

Tripletta azzurra! Sabatini, Caironi e Contrafatto nella storia

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“Mi sembra incredibile, ancora non ci posso credere. - apre Sabatini - Era un sogno che avevamo da sempre, eravamo un duo che è diventato un trio e siamo riuscite a farcela. Ho iniziato a piangere prima del traguardo perché desideravo troppo la medaglia, rappresenta il riscatto di questi due anni dall’incidente e finalmente mi sento completa. È stata tanta roba, volevo riprendermi il record dopo la semifinale e ci sono riuscita, ma il vero obiettivo era l’oro”.
“C’è tanto lavoro dietro questa medaglia. - spiega Contrafatto - Vorrei dedicare questo risultato anche ad un Paese che mi ha tolto qualcosa ma che mi ha anche dato tanto, che è l’Afghanistan (dove ha perso la gamba in un attacco militare. Dedico il bronzo a chi ha creduto in me, al mio allenatore e alla sua famiglia, oltre ai miei genitori e a tutta la gente che mi segue – prosegue la nostra portacolori, che poi aggiunge – Il nostro sogno era quello si salire sul podio in tre, e ci siamo riuscite“.

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