Piovono record del mondo al PalaVela di Torino, palazzo del ghiaccio che sta ospitando l’ultima giornata delle Finali Grand Prix 2019-2020 di pattinaggio artistico. Dopo una lotta a due stratosferica con il Campione Olimpico Yuzuru Hanyu, lo statunitense Nathan Chen ha vinto per la terza volta consecutiva il titolo.

Il Campione Mondiale in carica si è imposto con ampissimo margine, snocciolando un programma libero di caratura tecnica impressionante privo si sbavature di rilievo, atterrando cinque quadrupli, nello specifico il flip combinato con il tritplo toeloop, il lutz, il salchow e due toeloop di cui uno in combinazione con l’euler e il triplo salchow. Completando il resto degli elementi di salto con il triplo axel e con triplo lutz/triplo toeloop, il nativo di Salt Lake City ha registrato il nuovo record del mondo sia nel segmento con 224.92 (129.14, 95.78) che nel totale con 335.30 punti. Una prova monstre quella dell’allievo di Rafael Arutunian che, per l’ennesima volta in carriera, ha dimostrato una grande continuità di rendimento, staccando di quarantaquattro punti Yuzuru Hanyu, non certo l’ultimo arrivato.

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L’alieno nipponico è stato autore di una prova votata all’attacco, iniziata nel migliore dei modi grazie all’esecuzione del quadruplo rittberger e il quadruplo lutz, entrambi di bellezza rara. Pur realizzando anche lui cinque quadrupli ruotando sia il salchow che la combinazione quadruplo toeloop/doppio toeloop, il pattinatore seguito da Brian Orser e Ghislain Briand ha perso punti preziosissimi arrivando in maniera fallosa dal triplo flip (sottoruotato) agganciato con il quadruplo toeloop e, soprattutto, mancando l’ultimo elemento, ovvero la sequenza triplo axel/triplo axel. A causa del passaggio a vuoto l’alieno si è dovuto quindi accontentare di 194.00 (100.36, 93.64) per 291.00. Un errore sanguinosissimo che però non cancella la straordinaria performance del pattinatore, il quale ha dato il massimo per recuperare la vetta della classifica.

A conquistare con grande merito il gradino più basso del podio è stato invece il francese Kevin Aymoz, bravissimo a difendere la piazza già ottenuta nello short convincendo con un programma libero di alto profilo, contrassegnato dall’ottima combinazione quadruplo toeloop/triplo toeloop e da due tripli axel, di cui uno con il doppio toeloop. Malgrado una caduta nel secondo quadruplo toeloop, il francese allenato da Silvia Fontana ha passato in rassegna altri elementi di qualità come triplo lutz/euler/triplo salchow e il triplo flip, raggiungendo 178.92 (90.34, 89.58) per 275.63, nuovo primato personale. Incontenibile e davvero emozionante la gioia del pattinatore al Kiss & Cry, arrivato finalmente nelle posizioni che contano dopo anni di duro lavoro.

CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE MASCHILE

FPl.NameNationPointsSPFS
1Nathan CHEN USA USA335.3011
USA
2Yuzuru HANYU JPN JPN291.4322
JPN
3Kevin AYMOZ FRA FRA275.6333
FRA
4Alexander SAMARIN RUS RUS248.8354
RUS
5Boyang JIN CHN CHN241.4465
CHN
6Dmitri ALIEV RUS RUS220.0446
RUS

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Foto: Valerio Origo

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