Sua maestà Yuzuru Hanyu. Il pattinatore più grande di tutti i tempi ha vinto per dispersione e per la quinta volta in carriera i Campionati Nazionali Giapponesi di pattinaggio di figura, in scena questa settimana alla Big Hat Arena di Nagano, confezionando una prestazione pulita sotto ogni suo aspetto con dei picchi di vera e propria, pura poesia valutata dalla giuria 215.83 (118.61, 97.22) per 319.36.
Presentando per la prima volta il nuovo programma libero interpretato sulle musiche strettamente collegate al Sol Levante de “Haeven&Hearth“, l’allievo di Brian Orser ha completato nel migliore dei modi tutti gli elementi di salto pianificati. Nello specifico l’alieno ha inaugurato la sua performance con un sontuoso quadruplo rittberger e con un quadruplo salchow semplicemente eccezionale, proseguendo con un triplo axel agganciato al doppio toeloop (ruotato con le braccia alzate sopra la testa) e con un triplo rittberger singolo.
A seguito della prima trottola, la flying camel combinata, il ragazzo di Sendai ha sciorinato una sequenza di passi (livello 3), anche in questo caso come già fatto nello short coreografata con originalità e creatività in un pattern musicale complesso, per poi passare in rassegna due quadrupli toeloop in combinazione, rispettivamente con il triplo toeloop e con euler/triplo salchow, concludendo poi la prova con un triplo axel singolo ampio e inaspettato e con le ultime due trottole, la fly camel (livello 4) e quella con cambio di piede. Un programma semplicemente magistrale quello del Pluri Campione Olimpico, già a un ottimo livello di assimilazione e destinato a rimanere, per sempre, nelle pagine di storia di questa disciplina.
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Ottima prestazione inoltre per Shoma Uno che ha ruotato correttamente quattro salti quadrupli, salchow, flip e due toeloop, l’ultimo salvato dalla ripetizione grazie a un toeloop di salvataggio da un giro, oltre che due tripli axel, il secondo con euler/triplo salcow. Al netto di un’esecuzione non impeccabile nell’ultima trottola, l’atleta di Stèphane Lambiel non ha saputo trattenere la gioia e la soddisfazione al Kiss&Cry conquistando la seconda posizione con 190.59 (98.23, 92.36) per 284.81.
Performance significativa anche per Yuma Kagiyama, il quale ha catturato l’attenzione del pubblico snocciolando un quadruplo salchow leggerissimo di pregevole fattura e una buona combinazione quadruplo toeloop/triplo toeloop; arrivando in modo non particolarmente pulito dal quadruplo toeloop singolo andato fuori asse in fase di rotazione e non eseguendo al meglio l’euler, il saltino di collegamento tra il triplo axel e il triplo salchow chiamato degradato, il pattinatore terzo classificato all’ultima edizione dei Four Continents si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio con 180.19 (93.97, 86.22) per 278.79.

CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE MASCHILE

1. Yuzuru Hanyu 319.36
2. Shoma Uno 284.81
3. Yuma Kagiyama 278.79
4 Keiji Tanaka 238.83
5 Shun Sato 236.52
6 Kazuki Tomono 223.16
7 Kao Miura 221.26
8 Koshiro Shimada 220.94
9. Sota Yamamoto 217.34
10. Sena Miyake 213.54

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