Gesto sicuramente da campione assoluto da parte del pattinatore di velocità Nils van der Poel che ha regalato una delle sue 2 medaglie d'oro vinte ai Giochi Olimpici di Pechino a Angela Gui, figlia del libraio Gui Minhai, che sta scontando 10 anni di carcere in Cina con l'accusa di fornire illegalmente documenti all'estero. "La mia è una protesta chiara e dichiarata contro le violazioni dei diritti umani della Cina. Non sono la voce di tutti gli olimpionici, ma io e i miei amici abbiamo dedicato la nostra vita per lottare per l'eccellenza all'interno dello sport, e il governo cinese ha scelto di utilizzare i nostri sogni come un'arma politica per legittimare il proprio regime. Mi auguro che la questione dei diritti umani in Cina migliori e che Gui Minhai venga liberato. È molto da chiedere, ma è l'unica cosa ragionevole da chiedere - ha detto il pattinatore in una dichiarazione pubblicata da Amnesty International e ripresa dal New York Times - Le Olimpiadi sono un fantastico evento sportivo dove il mondo e le nazioni si incontrano; ma ospitare i Giochi è quello che Hitler ha fatto prima di invadere la Polonia ed è quello che la Russia ha fatto prima di invadere l'Ucraina. Penso che sia estremamente irresponsabile dare i Giochi a un paese che viola così chiaramente i diritti umani come fa il regime cinese".
Ospitare i Giochi è quello che Hitler ha fatto prima di invadere la Polonia ed è quello che la Russia ha fatto prima di invadere l'Ucraina. Penso che sia estremamente irresponsabile dare i Giochi a un paese che viola così chiaramente i diritti umani come fa il regime cinese.
Pechino 2022
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Chi è Gui Minhai e il significato di questo gesto

È surreale dar via quello per cui hai lottato tutta la tua vita, ma questo dà molto più valore al mio viaggio: in questo modo, non si tratta più solamente di pattinare in tondo" [Nils Van der Poel @New York Times]
Gui Minhai è uno dei librai più volte arrestato a causa delle critiche fatte alla Cina e la stessa Amnesty International ha invitato la comunità internazionale ad aumentare la pressione sulla Cina per rilasciare i suoi dissidenti; su questa protesta e sul gesto di Nils van der Poel si è espressa anche Angela Gui, 28enne studentessa alla Cambridge University, che ha descritto così l'incontro con il pattinatore svedese: "È venuto a trovarmi a Cambridge ieri, dove ho accettato la sua medaglia a nome di mio padre. Penso che si sentirebbe estremamente onorato se sapesse il gesto che ha fatto Nils".

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