Il conto alla rovescia sta per finire e l’inizio delle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang è sempre più vicino. Le attese crescono a Casa Italia per ciò che potranno fare i nostri atleti e specialmente nello speed skating ci sono tante chance di fare bene. Tra gli skater di spicco della Nazionale italiana c’è Andrea Giovannini, senza dubbio il più poliedrico del roster di Maurizio Marchetto: competitivo nei 5000 metri, nella mass start e nel team pursuit, l’azzurro ha parlato in esclusiva in un'intervista di Olimpia Azzurra:

Ormai ci siamo, i Giochi Olimpici stanno per cominciare: che cosa rappresentano per te? Le Olimpiadi, sembra banale dirlo ma è la verità, sono il sogno che avevo fin da bambino: quel sogno che mi fa allenare cercando di migliorarmi sempre di più per raggiungere grandi traguardi.

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Parliamo delle gare, sei reduce da un Europeo in cui hai conquistato l’argento nella mass start ma non sei stato brillante nei 5000 metri e nel team pursuit: come arrivi all’appuntamento olimpico? Le sensazioni sono buone. Agli Europei non ero al top ma sono fiducioso del lavoro fatto e di raccogliere i frutti a Pyeongchang, l’evento clou della stagione.

Sei un atleta poliedrico: ti cimenti in diverse distanze e il successo nella mass start di Coppa del mondo a Calgary lo dimostra: quale prediligi? Le mie attitudini sono legate maggiormente alle distanze classiche in cui mi sento di poter dare di più. Tuttavia, quanto ho ottenuto nella mass start mi porta a credere di essere competitivo anche in quella specialità, per cui non mi precludo niente.

Non ti precludi niente e il tuo programma ai Giochi sarà particolarmente intenso: non sei preoccupato dal dover affrontare tante gare in breve tempo? No, avremo del tempo di recupero nei giorni in cui gareggeremo e poi sono abituato a competere in così tante gare. Perciò, il dover sostenere diverse specialità non mi spaventa.

Siete un gruppo amalgamato, specie nelle prove distance, e il livello è decisamente alto: uno stimolo per dare il meglio alle Olimpiadi? Certamente sì. Siamo un gruppo giovane di qualità e questo ci consente di migliorare giorno dopo giorno. I risultati ottenuti ultimamente lo dimostrano e quindi, specie nel settore maschile, avremo molte chance a Pyeongchang.

In conclusione, qual è il tuo obiettivo a PyeongChang? Il mio obiettivo nei 5000, nel team pursuit e nella mass start è riuscire ad esprimermi al meglio: voglio giocarmi tutte le carte”.

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