La medaglia più inattesa di questo giovedì 15 febbraio, ricchissimo di gare e di aspettative per la squadra azzurra, la regala il pattinaggio di velocità e il 23enne di Asiago, Nicola Tumolero. All’esordio olimpico, il campione europeo in carica dei 5000 metri, ottiene un bronzo meraviglioso nei 10000 metri (12'54"32) chiudendo alle spalle del canadese Ted-Jan Bleomen (12'39"77), che migliora l’argento ottenuto quattro giorni fa nei 5000 metri e riscrive il nuovo record olimpico, e dell’olandese Jorrit Bergsma (12'41"98), campione in carica sulla distanza a Sochi 2014.
Un bronzo che nessuna pronosticava ed arrivato grazie al crollo inatteso del fenomenale campione olandese Sven Kramer, quattro volte campione olimpico ed oro appena quattro giorni fa nei 5000, che è letteralmente imploso dopo metà gara chiudendo addirittura al sesto posto. Per l’Italia si tratta di una medaglia storica e che rompe un’astinenza che nel pattinaggio di velocità durava addirittura da Torino 2006 e dal meraviglioso exploit di Enrico Fabris che 12 anni fa vinse la medaglia d’oro nei 1500, l'oro nell'inseguimento e il bronzo nei 5000.
PyeongChang
Tumolero: "Dedico la medaglia a mia nonna Margherita. Enrico Fabris? Un punto di riferimento"
15/02/2018 A 16:42

Cresciuto nel mito di Fabris

Poliziotto delle Fiamme Oro, Nicola Tumolero è letteralmente cresciuto nel mito di Enrico Fabris, attuale vice ct della squadra azzurra capitanata dal ct Maurizio Marchetto. Cresciuto nello stesso paese di Fabris (Roana), Tumolero ha iniziato a pattinare grazie al papà che da piccolo lo accompagnava a pattinare sul laghetto ghiacciato dove lo stesso Fabris mosse i primi passi. Ora i due hanno in comune anche una meravigliosa medaglia olimpica.
PyeongChang
Chi è Nicola Tumolero, il giovane azzurro erede di Enrico Fabris
15/02/2018 A 14:42