Eurosport
Doyle Brunson va "in the money" alle Wsop
Di
Pubblicato 19/07/2013 alle 15:17 GMT+2
Lui lo ha già conquistato due volte, quando ancora il poker era un fenomeno di nicchia, ma ha voluto mettersi in gioco ugualmente, per tenersi allenato
Eurosport
Credit Foto Eurosport
All'inizio, non doveva nemmeno esserci. Perché per un "nonnetto" come lui, i ritmi estenuanti delle World Series - i mondiali di poker che si giocano ogni anno a Las Vegas - non sono proprio l'ideale. E così Doyle Brunson, una delle leggende del Texas Hold'em, aveva scritto sul suo blog che non avrebbe partecipato. Poi, però, ha cambiato idea. È andato al Rio Casinò, la sede dei tornei, per salutare qualche amico e respirare l'atmosfera della competizione. E un volta lì non ha potuto che ripensarci. Così, Doyle (per lui 80 anni da compiere tra meno di un mese) si è iscritto al Main Event, il torneo principale che quest'anno mette in palio 8 milioni di dollari per il vincitore.
Lui lo ha già conquistato due volte, quando ancora il poker era un fenomeno di nicchia, ma ha voluto mettersi in gioco ugualmente, per tenersi allenato. Non è andata proprio alla grande, ma si è comunque fatto valere in mezzo alle nuove leve del poker. Ha chiuso in 409esima posizione (gli iscritti erano oltre 6000) ed è riuscito a piazzarsi "in the money", portando a casa un premio da 28mila dollari. Rifacendosi della quota d'iscrizione (10mila dollari) e mettendo da parte qualcosa per un regalo ai nipotini.
Contenuti correlati
Pubblicità
Pubblicità