Le firme più importanti degli ultimi 30 anni di storia della boxe sono state siglate poche ore fa. Ora è nero su bianco, ufficiale ed indelebile: Anthony Joshua e Tyson Fury si sfideranno nel match più atteso degli ultimi tre decenni, lo scontro titanico che potrebbe diventare l’incontro del secolo (con buona pace di Floyd Mayweather e Manny Pacquiao). I due britannici si affronteranno nella già ribattezzata Battaglia d’Albione per l’unificazione totale del Mondiale dei pesi massimi, la categoria più prestigiosa e col maggiore appeal.
Ci sarà una prima sfida tra giugno e luglio (data esatta da definire) e poi è già stata concordata anche una rivincita (tra novembre e dicembre). Mistero invece sulla località, visto che tantissime città si sono fatte avanti: i promoter hanno fatto sapere di avere ricevuto proposte da Europa, America, Medio Oriente e Asia. Con buona probabilità si andrà dal migliore offerente, ma lo sapremo soltanto nelle prossime settimane (insieme al calendario preciso). Il pubblico di oltre Manica vorrebbe che questo testa a testa tutto sotto la Union Jack si consumasse sul suolo patrio.
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Dalla sfida uscirà un campione del mondo unico e indiscusso

Anthony Joshua si presenterà sul ring da detentore delle cinture iridate WBA, WBO, IBF, IBO. Tyson Fury è forte della corona della sigla WBC, oltre che del sempre prestigioso scettro di The Ring e del platonico titolo “lineare”. Lo scontro titanico che vale tutto, non c’è bisogno di aggiungere altro. Avremo finalmente un Campione del Mondo unico e indiscusso tra i pesi massimi, uno volto riconoscibile da tutti gli appassionati e dal grande pubblico. Le due parti sono state a lungo in trattativa, non è stato facile trovare un accordo e definire i vari dettagli. Il punto focale era quello economico e, come ha svelato ESPN, si è giunti a una salomonica intesa: borsa divisa a metà per il primo incontro, 60% dell’introito della rivincita a chi aveva vinto la contesa iniziale (ma le cifre non sono state ancora svelate, bisognerà aspettare qualche mese per rispondere alla curiosità).

Anthony Joshua posa con le sue cinture: il suo record è di 24 vittorie e una sola sconfitta

Credit Foto Getty Images

Joshua-Fury, i numeri di due fenomeni

Anthony Joshua, 31enne nativo di Watford, vanta un record di 24 vittorie (22 per ko) e 1 sconfitta (contro il messicano Andy Ruiz Jr. il 1° giugno 2019). Il ribattezzato AJ, Campione Olimpico a Londra 2012 (quando ebbe la meglio in maniera molto discussa sul nostro Roberto Cammarelle in finale), ha combattuto per l’ultima volta lo scorso 12 dicembre alla SSE Arena di Londra, mandando al tappeto il malcapitato bulgaro Kubrat Pulev in nove riprese. Tyson Fury, invece, è imbattuto: 30 vittorie (21 prima del limite) e 1 pareggio (contro Deontay Wilder il 1° dicembre 2018). Il 32enne nativo di Manchester, soprannominato Gypsy King, non sale sul ring dal 22 febbraio 2020, quando demolì per ko tecnico proprio lo statunitense Wilder alla settima ripresa, strappandogli il Mondiale WBC. L’ultimo a fregiarsi del Mondiale unificato fu, guarda caso, proprio un britannico. Il 13 novembre 1999 Lennox Lewis sconfisse Evander Holyfield e si mise in vita le cinture WBC, WBA, IBF (ai tempi la WBO non era ai livelli odierni) e le mantenne fino al 29 aprile 2000 (quando gli venne strappato il titolo WBA per una disputa contrattuale).

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