Oleksandr Usyk si è confermato Campione del Mondo WBA, WBO, IBF, IBO dei pesi massimi. L’ucraino ha difeso le quattro cinture che aveva conquistato lo scorso settembrebattendo Anthony Joshua. Nella tanto chiacchierata rivincita, attesa da tutti gli appassionati di boxe, il ribattezzato The Cat ha inflitto una nuova lezione di pugilato al britannico, imponendosi ai punti per split decision (115-113, 113-115, 116-112). Un verdetto che sta anche stretto per quanto si è visto, il 35enne ha dato l’impressione di essere più fresco e convinto nei colpi, il rivale rispondeva prontamente ma in modo poco ficcante: a nostro modo di vedere sarebbe stato più corretto un verdetto unanime per 115-113.
Un trionfo meritato per il guerriero nativo di Simferopol, che aveva interrotto la preparazione agonistica proprio per recarsi al fronte tra fine febbraio e fine marzo, salvo poi tornare agli allenamenti con l’intento di confermarsi il padrone della categoria regina. Sul ring di Jeddah (Arabia Saudita) è andato in scena un incontro particolarmente intenso e avvincente, ma è stato l’ucraino a tenere in mano il pallino del match, contro un rivale che si è acceso soltanto a tratti e che nel complesso non ha mai dato l’impressione di potersi riprendere lo scettro. Usyk è piaciuto per la sua tecnica sopraffina, per la precisione dei colpi portati al corpo e al volto, per la qualità del suo destro e per la sua scaltrezza.
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Il Campione Olimpico di Londra 2012 ha giocato le stesse carte dell’anno scorso: presenza costante al centro del ring, continuità dell’azione agonistica, ottima tenuta fisica e varietà di colpi. L’uppercut è stata la chiave in favore dell’ucraino, che ha fatto la differenza nella fase centrale del confronto, poi ha avuto un calo soffrendo il jab ficcante di Joshua e poi ha pigiato sull’acceleratore nelle due riprese conclusive per zittire definitivamente il rinominato AJ (che a Londra 2012 ebbe la meglio su Roberto Cammarelle in maniera discutibile nell’atto conclusivo dei supermassimi).
Usyk conferma la propria imbattibilità (20 successi in altrettanti match, sei prima del limite), mentre Joshua incappa nella seconda sconfitta consecutiva e nella terza della carriera (aveva perso le cinture contro il messicano Ruiz, salvo poi riprendersele: record di 24-3). The Cat, che nel recente passato è stato anche Campione del Mondo indiscusso dei pesi cruiser prima di passare ai massimi, sarà ora chiamato a fronteggiare il croato Filip Hrgovic, che stasera ha vinto il “preliminare” contro Zhilei Zhang in maniera discutibile.
Per Joshua la necessità di ripartire: un terzo atto con Usyk non è al momento previsto, dovrà essere bravo a rilanciarsi per meritarsi una nuova chance iridata, opportunità comunque non così remota vista la sua caratura di personaggio amato dal grande pubblico e dagli organizzatori di eventi. Per inciso, oggi è stato il britannico a guadagnare di più: una borsa da 90 milioni di dollari contro i 60 milioni portati a casa dal riconfermato Campione del Mondo. L’unificazione delle sigle appare invece molto remota, visto che Tyson Fury si è ritirato e la WBC sta cercando il suo nuovo detentore.

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