Tyson Fury si conferma Campione del Mondo WBC dei pesi massimi al termine di una spettacolare battaglia cruenta con Deontay Wilder. Il fuoriclasse britannico si è imposto per ko all’undicesimo round, difendendo la cintura che aveva conquistato il 22 febbraio 2020 strappandola proprio allo statunitense. Il ribattezzato Gipsy King conferma la propria imbattibilità (31 vittorie, 1 pareggio), si impone nel terzo atto di questa rovente tenzone (il 1° dicembre 2018 avevano pareggiato in maniera molto discussa) e archivia definitivamente il sentitissimo duello col rinominato Bronze Bomber.
Il 33enne di Manchester ha trionfato in virtù di una maggiore brillantezza fisica, sfruttando al meglio il suo proverbiale gioco di gambe e l’innata velocità (nonostante il peso monstre di 125 kg contro i 107 kg dello sfidante), un livello tecnico eccezionale e una maggiore centratura sul ring della T-Mobile Arena di Las Vegas (Nevada, USA). Il detentore del titolo ha mandato al tappeto il rivale nel corso del terzo round, ma poi è stato steso dall’americano per ben due volte durante la frazione successiva. In seguito è salito in cattedra sfruttando al meglio il gancio destro e il jab, ha fiaccato la resistenza dell’avversario e si è portato saldamente in vantaggio ai punti.
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Il 35enne dell’Alabama era visibilmente alle corde, faticava a restare in piedi e ha dovuto alzare bandiera bianca nel finale: nuovo ko nella decima frazione, poi la chiusura definitiva con un risolutivo gancio destro. Tyson Fury ha ora un mese di tempo per trovare l’accordo con l’ucraino Oleksandr Usyk per organizzare il match per la riunificazione totale delle cinture della categoria regina della boxe, ma il Campione del Mondo WBA, WBO, IBF, IBO dovrà comunque concedere la rivincita al britannico Anthony Joshua (a cui ha strappato le corone due settimane fa). Staremo a vedere quali saranno gli sviluppi per Gipsy King, mentre la carriera di Wilder potrebbe essere giunta al capolinea (quantomeno per quanto concerne l’altissimo livello).

La cronaca

Tyson Fury entra sul ring travestito da gladiatore romano, mentre Deontay Wilder indossa una vestaglia rossa (richiamando il colore del sangue, come annunciato in conferenza stampa) contornata sulle spalle da una pelliccia nera. Lo statunitense si rende protagonista di una bella prima ripresa facendosi apprezzare con un paio di poderosi ganci destri, ma nel finale il britannico si risolleva e va a segno con due destri puliti. Il Campione del Mondo sale perentoriamente di ritmo nel secondo round e già in avvio fa male con un bel gancio destro al corpo destro del rivale, poi un altro gancio sinistro di pregevole fattura e una combinazione sinistro-destro per fiaccare l’americano, che reagisce con un flebile doppio destro nel finale.
Il copione di cui tanto si è parlato per tutta la settimana appare evidente nelle battute iniziali della terza frazione: Fury si fa preferire per una maggiore carature tecnica, ma Wilder si distingue per la potenza dei suoi colpi e infatti piazza un micidiale gancio destro difficile da incassare per il detentore della cintura. Il ribattezzato Gipsy King si conferma però un fuoriclasse e colpisce il suo rivale con la stessa moneta: jab sinistro e straripante gancio destro per mandare Wilder al tappeto! Il rinominato Bronze Bomber viene contato, poi si rialza ma Fury insiste con un montante destro e mette alle corde lo statunitense, il quale viene salvato soltanto dalla campana.
Fury rientra baldanzoso ed è convinto di poter chiudere rapidamente l’incontro, ma deve fare i conti con un rivale dalle risorse infinite. Wilder va a vuoto nel primo minuto e sembra sulle ginocchia, ma all’improvviso sfodera la sua arma più temuta: cannonata dinamitarda col destro e manda Fury al tappeto! Il Campione del Mondo viene contato, si rialza ma Wilder lo stende una seconda volta! Doppio ko nel giro di venti secondi in un quarto round da brividi che ribalta tutto: dopo dodici minuti di strenua battaglia entrambi i pugili sono finiti a terra, due volte il 33enne di Manchester e una volta il 35enne dell’Alabama.
I due contendenti si fronteggiano a viso aperto, in una lotta senza quartiere e decisamente spettacolare. Fury si fa preferire nel quinto e nel sesto round, dove lavora bene con il jab e con la combinazione sinistro-destro, ma Wilder si difende brillantemente e ribatte prontamente in ogni frangente: entrambi cercano il colpo risolutore dopo un avvio semplicemente pirotecnico. Si entra nella seconda parte dell’incontro e lo statunitense inizia a faticare dal punto di vista fisico. Il britannico insiste al corpo e domina dal punto di vista tecnico, sfoderando il suo miglior gancio destro e costringendo il padrone di casa alle corde in una settima ripresa a senso unico: Tyson Fury passa evidentemente in vantaggio ai punti.
Il colosso di Manchester è ormai in totale controllo e fiacca il tentativo di reazione di Wilder: gancio destro, diretto destro, gancio sinistro, doppio destro e jab sinistro in un ottavo round ancora a firma britannica. Bronze Bomber non demorde, ma sembra non avere più la forza fisica e mentale per cercare di ribaltare le sorti dell’agone: ha l’occhio sinistro tumefatto e inizia a perdere sangue dal labbro inferiore nel corso della nona ripresa. Tyson Fury è lanciatissimo verso la difesa della cintura, nel corso del decimo round manda al tappeto Deontay Wilder per la seconda volta. La resa definitiva arriva nella frazione successiva: devastante gancio destro di Fury, Wilder finisce al tappeto e non si rialza più.

Le dichiarazioni di Fury

“Io sono fatto di acciaio. Voglio ringraziare nostro Signore Gesù Cristo. Grazie per la tua gloria. Nonostante abbia subito dei colpi duri da un uomo molto forte, è stato un onore poter dare gloria al Signore. È stata una delle vittorie più grandi della mia vita. Io sono il migliore, ma Wilder è il secondo più forte del mondo. Lo so perché l’ho battuto tre volte”.
“Chi è venuto a vedere una grande boxe è stato accontentato. Sicuramente vi ricorderete del 10 ottobre 2021. Ringrazio il mio allenatore, senza di lui non sarei arrivato sin qui. Mi ha fatto credere in me stesso e io ho seguito il suo percorso. Sono il re e sono ancora qui. Grazie a tutti“.

Fury provoca Wilder: "Sono la sua ossessione, mi pensa anche..."

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