A Losanna, in Svizzera, la nuova leadership dell'AIBA ha promesso un futuro luminoso per la boxe amatoriale, pur riconoscendo pienamente il passato travagliato dell'organizzazione. Il confronto si preannunciava duro, e l’AIBA era disposta a ricevere gli schiaffi meritati dopo decenni di errori, impegnandosi al contempo a spianare la strada per garantire un futuro più luminoso.
Il nuovo presidente dell'AIBA, Umar Kremlev, era evidentemente intenzionato a non difendersi dalle critiche ricevute riguardo alle azioni passate dell'AIBA. In effetti, molti degli oratori che hanno preso la parola avevano già denunciato in precedenza la corruzione storica dell'organizzazione. La sua può sembrare una posizione piuttosto radicale, ma questo è la strada che ha scelto Kremlev per presentarsi come la nuova guardia. È il suo modo di affermare che i pugili vengono prima di tutto, e che è disposto a combattere al loro fianco per rendere migliore questo sport.
Fin dall'inizio i pugili sono stati messi in primo piano. Mentre il pubblico presente cercava il modo più delicato per chiedere al leggendario Roy Jones della medaglia che gli era stata scippata alle olimpiadi di Seul, l'AIBA stessa ha implorato Roy di riflettere sul dolore che ha provato. Anche Roberto Cammarelle, Mary Kom, Zeina Nassar e Istan Kovacs hanno avuto la possibilità di parlare delle varie ingiustizie che hanno subito.
Pugilato
A Belgrado è stato inaugurato il campionato mondiale dilettantistico di pugilato maschile
8 ORE FA
Oltre ai pugili, l'AIBA ha dato la parola al Prof. Richard McLaren, che era stato incaricato di esaminare le numerose accuse di arbitraggio scorretto dell'AIBA. Il Prof. McLaren è arrivato ad ammettere che le indagini passate potrebbero essere state distorte, ma ha sottolineato che ha accettato di dare il suo aiuto solo dopo aver ottenuto piena indipendenza e collaborazione. Insieme a lui c'era il Prof. Ulrich Haas, che agirà come esperto di governance indipendente per l'AIBA.
In definitiva l'AIBA si è apertamente rammaricata per i suoi errori, ha mostrato pentimento e ha affrontato i suoi numerosi peccati. Ma qui non si trattava solo del passato, si trattava del futuro dell'AIBA e di tutto il mondo della boxe. Il signor Kremlev ha condiviso la sua idea di ripensare l’organizzazione come "la casa dei pugili di tutto il mondo", dove i funzionari come lui servono la comunità degli atleti, dove il giudizio è equo e le decisioni sono trasparenti, dove gli atleti sono pagati bene per le loro prestazioni, senza riguardo al loro sesso, razza o religione, e dove gli sponsor e i fan sono felici di sostenere e godere del loro sport preferito. Sia Umar Kremlev che István Kovács, segretario generale dell'AIBA ed ex campione del mondo, oltre ad affrontare i problemi attuali stanno anche pensando al futuro. Sono state avviate molte iniziative che porteranno la boxe amatoriale a un nuovo livello.
Durante la conferenza stampa è stato rassicurante sentire un coro unanime da parte di colleghi e compagni a sostegno del signor Kremlev. Pur riconoscendo le ardue sfide che si prospettano, Roy Jones ha affermato di sentire un crescente ottimismo che non aveva mai avvertito prima nei 75 anni di storia dell'AIBA. E per quanto riguarda Umar Kremlev, ha detto che è una battaglia che vale la pena di combattere. Come ex pugile ha una ragione personale per farlo. "La boxe è la mia vita, non è solo un lavoro o un hobby".
Pugilato
Fury apre la porta alle MMA, il padre: “Penso possa fare bene"
18/10/2021 A 17:10
Pugilato
Fury manda KO Wilder all’11° round: resta Campione del Mondo!
10/10/2021 A 05:26