Signore e signori, si dia il via alla danze. Prima tappa della 43ma edizione della Dakar 2021 andata in archivio nella categoria riservata alle moto: da Jeddah a Bisha 622 km, di cui 277 di speciale. Al via della gara un totale di 560 partecipanti provenienti da 49 Paesi, tra cui 109 motociclisti, su un totale di 328 veicoli iscritti.
Una prima tappa nella quale i centauri hanno incontrato vallate e numerosi incroci, oltre ad alcuni tratti rocciosi a cui prestare molta attenzione. Il migliore in termini di velocità e di navigazione tra le moto è stato l’australiano della KTM Toby Price, due volte vincitore della Maratona del deserto. L’aussie, con il crono di 3:18:26, si è imposto con grande autorevolezza. Price, infatti, dal rilevamento del km 135 ha fatto la differenza, prendendosi la vetta della graduatoria e non lasciandola a nessun altro. Un incedere sicuro il suo che ha iniziato l’avventura in terra saudita con certezza.
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Alle spalle dell’australiano hanno completo il podio di questa prima apparizione l’argentino del Monster Energy Honda Team 2021 Kevin Benavides a 31″ e l’austriaco Matthias Walkner a 32″, compagno di squadra di Price. Festa KTM completata dalla quarta posizione del britannico Sam Sunderland, classificatosi a 2’03” dal vertice e protagonista di una bella rimonta dal km 92 in avanti.
A chiudere il quadro della top-10, lo spagnolo Lorenzo Santolino (Sherco Factory) a 4’23”, il francese Xavier De Soultrait (+4’35”) sull’Husqvarna dell’HT Rally Raid Husqvarna Racing, che aveva iniziato col piglio giusto la sua speciale ma poi ha perso terreno nel finale, l’argentino Franco Caimi sulla Yamaha del Monster Energy Yamaha Rally Team a 4’48”, l’americano Skyler Howes del Bas Dakar KTM Racing Team a 5’25”, l’argentino Luciano Benavides del Rockstar Energt Husqvarna Factory Racing, tra i favoriti della vigilia, a 6’37” e il ceco Martin Michek (Orion – Moto Racing Group) a 8’10”.
In difficoltà il vincitore del 2020 Ricky Brabec: l’americano, in sella alla Honda, è giunto al traguardo con 18’32” di ritardo, perdendo terreno anche dai compagni di squadra Joan Barreda e Pablo Quintanilla, rispettivamente a 15’39” e a 12’37” dal vincitore. Da segnalare l’incidente del francese Xavier Flick (Husqvarna), caduto nel corso di questa prima prova speciale. Pur con evidenti problemi alla gamba, il transalpino è riuscito a risalire in sella.
Per quanto concerne la truppa italiana, Maurizio Gerini (Team Solarys Racing, Moto Husqvarna), della categoria Original by Motul (ovvero quella che non prevede alcun tipo di assistenza tecnica per tutta la durata della corsa), è stato il migliore, stando agli ultimi rilevamenti cronometrici, ma ben oltre la top-30 stando agli ultimi rilevamenti.
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