Finale al cardiopalma tra le auto nella settima tappa della Dakar 2021, con Yazeed Al Rajhi che si è aggiudicato la sua prima vittoria parziale dell’anno al termine di un bellissimo duello a distanza con Stephane Peterhansel. Il saudita della Toyota si è imposto nell’unica Stage Marathon della 43ma edizione del rally raid più impegnativo e famoso al mondo, stampando il miglior tempo assoluto di giornata in 4 ore, 21 minuti e 59 secondi nell’arco dei 453 km cronometrati con partenza a Ha’il e arrivo a Sakaka.
Al Rajhi, dopo aver accumulato un ritardo massimo di 4’15” al rilevamento del km 215, ha progressivamente recuperato terreno nei confronti del leader per poi balzare definitivamente al comando in corrispondenza del penultimo waypoint a 55 km dal traguardo. Monsieur Dakar” Peterhansel ha infatti gettato alle ortiche la sua prima vittoria di tappa dell’edizione nel tratto che va dal km 358 al km 398, perdendo ben 5’35” nei confronti di Al Rajhi e dovendosi così accontentare della seconda piazza parziale con 48″ di ritardo dal leader all’arrivo.
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Per il francese della Mini si tratta comunque del sesto podio su sette speciali disputate, a testimonianza di una costanza di rendimento clamorosa che gli permette di restare al comando della generale con 7’53” di margine sul qatariota Nasser Al-Attiyah (Toyota), oggi 4° a 2’48” dal vincitore. Buona prestazione e terza posizione overall sempre più in ghiaccio per lo spagnolo Carlos Sainz (Mini), autore di un ottimo finale in cui si è portato a 1’15” dal miglior crono assoluto dopo aver dovuto fare da apripista ad inizio speciale. Il campione in carica paga comunque 41’06” da Peterhansel nella generale a metà manifestazione.

Dakar 2021, settimana dura per le auto

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