Le Zebre Parma cambiano rotta e lo fanno a sorpresa. Ieri la franchigia federale che partecipa all’United Rugby Championship ha annunciato l’esonero di Michael Bradley, il tecnico irlandese dal 2017 alla guida della squadra di Parma. Una scelta improvvisa, ma che è figlia dei risultati che non arrivano e di alcune crepe ormai evidenti.
Il pesante ko nel derby con la Benetton Treviso è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, le dichiarazioni del tecnico di Cork, che aveva parlato di “prestazione imbarazzante”, avevano evidenziato una rottura difficile da risanare. E con il contratto in scadenza a luglio la società guidata da Michele Dalai ha deciso di anticipare i tempi e dire addio a Bradley.
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Proprio Dalai sulle pagine de La Repubblica ha spiegato la scelta.“Non è una forzatura, semplicemente non sappiamo quando si riprenderà a giocare e allora vale la pena voltare pagina subito. Dobbiamo produrre giocatori per la Nazionale: oggi quelli del nostro club convocabili sono 6 o 7, alla Benetton sono più di 20. Non può continuare così” ha detto il presidente del club.
E ora? Per questa stagione, che lo stesso Dalai ha definito “folle”, ci si adatterà con una soluzione interna. Probabilmente verrà annunciato Emiliano Bergamaschi, l’attuale tecnico della mischia e arrivato a Parma proprio questa estate. Per il futuro, invece, tutte le opzioni restano aperte. Con un’unica certezza: le Zebre Parma devono cambiare rotta, perché una squadra che da quasi un anno colleziona solo sconfitte non serve. Né all’United Rugby Championship, né alla nazionale, né al rugby italiano.

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