All'inizio degli anni '90, Garry Kasparov era l'autentico dominatore della scena mondiale degli scacchi. Nel 1993, il russo di Vajnštejn era chiamato a difendere il proprio titolo mondiale, ma poco prima dell'incontro decisivo ebbe una grossa discussione con il presidente della federazione Florencio Campomanes. Kasparov accusava Campomanes di aver scelto autonomamente la sede dell'incontro, e che a causa della complessa procedura per la candidatura si erano fatti avanti pochi sponsor e il montepremi era troppo basso.
SIETE FAVOREVOLI ALLA SUPERLEGA?
Poi, come se non bastasse, Campomanes decise di garantire alla FIDE (federazione internazionale) i propri introiti utilizzando una grossa fetta del montepremi, riducendo ulteriormente la quota destinata ai due giocatori coinvolti. Scottato da questo comportamento della Federazione, Kasparov anticipò i tempi e abbandonò la FIDE fondando la Professional Chess Association (PCA). Contemporaneamente, la FIDE dichiarò decaduto Kasparov, organizzando un match tra Karpov e Timman per il titolo.
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Dopo l'entusiasmo iniziale, che portò molti giocatori dalla parte di Kasparov, per la PCA iniziarono diversi problemi. Gli organizzatori dei tornei più antichi ed importanti, particolarmente vicini alla FIDE, rifiutarono la partecipazione dei giocatori PCA, e la situazione venne risolta quando fu permesso ai giocatori di appartenere ad entrambe le federazioni. Succederà lo stesso anche con la Superlega di calcio?

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