Con la vittoria al Gran Prix di Parigi, Marco Fichera ha conquistato la piazza numero 6 del ranking mondiale e un successo nell’ultima tappa della stagione di Coppa del Mondo, a Bogotà, avrebbe portato il 23enne azzurro ancora più in alto.
Raggiunta la finale in Colombia contro l’ucraino Nikishin, Fichera si è reso protagonista di un gran gesto di fair play a pochi passi dalla vittoria del Gran Prix. L’azzurro, tra l’altro, aveva conquistato il sorteggio alla priorità, il che vuol dire che avrebbe vinto in caso di parità.
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Sul punteggio di 3-2 a favore di Nikishin, a Fichera viene riconosciuto il colpo che lo avrebbe portato sul 3-3, con conseguente vittoria del Gran Prix di Bogotà. Ma l’azzurro ha alzato la mano e ha indicato il terreno. La sua spada non aveva toccato l’avversario bensì la pedana e ciò aveva fatto accendere la luce dandogli il punto.
Fichera ha subito fatto il mea culpa con stretta di mano al presidente di giuria che gli ha prontamente tolto la stoccata.
Questo gesto di fair play, gli costerà l’oro a Bogotà al 23enne azzurro perché verrà poi sconfitto 7-3.
Queste le sue parole alla Gazzetta dello Sport:
Non è la prima volta che succede, nella spada è usuale accusare una botta a terra ma lo rifarei cento volte, la scherma, la spada sono anche questo
In fondo anche lo sport è questo: sì alle vittorie ma anche alla lealtà.
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